martedì 19 gennaio 2010

Operazione verità 2010 n. 9

Le leggi di questo governo
e le prese per il Kulo del parlamento


Class Action e Equo compenso all'amatriciana


Riprendiamo due articoli da "santa4u"

PARTE LA CLASS ACTION
Il Codacons all'attacco...
anche a Santa Marinella


Arriverà una valanga di euro di risarcimenti ???

Al via tre azioni collettive del Codacons contro altrettante amministrazioni statali della Pubblica amministrazione.
L’Ufficiale giudiziario ha notificato le tre diffide, previste dalla legge, cui seguirà dopo 90 giorni il ricorso al Tar del Lazio per la condanna delle amministrazioni ove non ottemperino alla diffida.
Con una delle tre class action si chiede al responsabile del dipartimento della Protezione Civile, ai sindaci, alle province e alle regioni interessate di mettere in sicurezza, entro 90 giorni, alcune zone a rischio frana già individuate dalle pubbliche autorità (tra cui Santa Marinella) e di disporre un risarcimento in favore degli abitanti di questi comuni a rischio, per i pericoli corsi ancora oggi a causa del dissesto del proprio territorio.


Dicono di voler abbassare le tasse
e invece le aumenteno!

Tassa su pc e telefonini
per dare soldi alla Siae

Cellulari, decoder, computer, lettori mp3:
qualunque dispositivo abbia una memoria
verrà colpito da una nuova "tassa".


È quanto deciso dal decreto firmato il 30 dicembre dal ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi.
Il decreto aggiorna ed estende, a livelli inauditi in Europa, il cosiddetto "equo compenso": una somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a "compenso" della copia privata. Cioè del fatto che l'utente può usare quelle tecnologie per fare un (legittima) copia personale di cd e film acquistati.
Finora però l'equo compenso è gravato solo su supporti (cd, dvd) e su masterizzatori. Adesso viene esteso a tutti i prodotti dotati di memoria. Un bel colpo, per Siae: "dall'equo compenso finora ha ricavato circa 70 milioni di euro. Dal 2010 passerà a circa 300 milioni, secondo stime di Confindustria e Assinform", dice Guido Scorza, avvocato tra i massimi esperti di copyright e hi-tech. Prevedibile che i produttori vorranno scaricare questa tassa sui consumatori, almeno in parte, come del resto è avvenuto con Cd e Dvd.
Così Altroconsumo parla di "regalo di Natale in ritardo" , dal governo alla Siae. "Anche in altri Paesi europei c'è l'equo compenso, ma non a questi livelli e non esteso a così tanti prodotti", dice Scorza. "L'assurdo è che in Italia l'industria o i consumatori finanzieranno Siae anche per prodotti che non c'entrano nulla con la copia privata. O che c'entrano solo marginalmente". È raro, in effetti, usare la memoria di un cellulare per ospitare copia della musica comprata su cd; ancora più improbabile che lo si faccia per i film in dvd. "Impossibile, inoltre, usare l'hard disk di un decoder Sky per questi scopi. Eppure l'equo compenso si applicherà anche a tali prodotti", continua Scorza.