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lunedì 23 novembre 2009

Una classe politica "deviata"

“Troppi potenti coinvolti, le fiamme sono un avvertimento”


Intervista di Luca Telese a Luxuria

Luxuria: è stata massacrata dai media e lasciata in mano ai killer. I big tirano un sospiro di sollievo

“Sono stata, purtroppo, profeta di sventura, una... Cassandra...”: e mentre lo dice, per la prima volta l’eloquio tambureggiante e affilato di Vladimir Luxuria si interrompe, annega nell’amarezza. Tono disincantato, a tratti sarcastico, infine la rabbia. Lei l’aveva detto, prima del rogo: “Attenti, Brenda va protetta”.

Vladimir, perché paventava il peggio?

Ma qualcuno di voi ha davvero pensato che Marrazzo fosse il solo? Quel computer immerso nell’acqua è qualcosa di più di un indizio, è un movente.

Volevano tapparle la bocca?

Oh, certo. Il messaggio alle altre trans non ha bisogno di interpreti: state tutte zitte o fate una fine schifosa”.

Quindi lei sospetta di un altro cliente?

C’erano molti clienti eccellenti nella sua agenda, e in quelle delle altre ragazze di via due Ponti. Davvero pensate che Marrazzo fosse il solo?

Lo immagina o lo sa?

(Una lunga pausa) Lo so. Ma non ho prove.

Che tipo di persona bisogna cercare?

Un potente. Uno che ha moltissimo da perdere. Può essere uno degli altri politici o un cliente mafioso.

Lei è rabbiosa, adesso.

“Sì. Ditemi in quale altro paese del mondo un testimone chiave viene trasformato in carne da macello.

È stata penalizzata perché trans?

(Ride amaro) Mi pare evidente. È stata massacrata e data in pasto ai killer: perché era trans... perché era straniera... e perché era una prostituta.

Per sottovalutazione o per velata omofobia?

Pensate all’immagine che si è data di questa comunità: ricattatrici, spacciatrici di droga, sfasciafamiglie. Io so che un potente ha tirato un sospiro di sollievo, voglio sperare che ora si pensi a proteggere anche Natalie.

L’aggressione di pochi giorni fa è collegata?

È evidente. È stato sottovalutato il furto del telefonino. Tutti sottolineavano la notizia della rissa: è stata linciata, questa è la verità. Ci sono due pesi e due misure.

Fra chi?

“In un locale ho incontrato delle trans che mi hanno detto: “Fate vedere le foto dei carabinieri”. E mi chiedo: perché non si fanno vedere? Chissà quante persone, riconoscendoli, potrebbero contribuire alle indagini.

Pensa che si voglia tutelarli più del dovuto?

Di Brenda, che non era indagata, conoscevamo il viso, sapevamo il nome, l’indirizzo, persino la misura del seno. Di loro, sospetti di ricatto, nulla. Un garante della privacy... a facce alterne.

Dietro questa violenza si nasconde altro?

C’è un sovrappiù di efferatezza che è indice di qualcosa di più complesso.

Ovvero?

Di un rapporto schizofrenico con le trans. C’è una certa antropologia fatta di uomini di potere che li usano e li odiano allo stesso tempo.

Perché secondo lei?

Più stanno bene nel rapporto sessuale, più sviluppano rancore tornando alla vita di facciata, all’aplomb di irreprensibilità apparente. Il timore di vedere la carriera infranta, essere scoperti, produce rabbia e odio.

Cosa consiglia alle trans?

Capisco che dipende da una voglia di riscatto, ma smettano di vantarsi delle loro conquiste.

Cosa bisogna fare per Brenda?

Un piccolo gesto di carità che troppo spesso viene negato. Concederle il funerale in Chiesa se lo a chiesto.

martedì 3 novembre 2009

I "pollitici" nostrani

LOL LOL LOL


Questo è il "vero VIRUS" (trasversale) che colpisce la società italiana.
Il vaccino per debellarli è il Nuovo Rinascimento, il Movimento a 5 Stelle!


Si annida al CENTRO...




... nel CENTROSINISTRA...



... nel CENTRODESTRA!


A proposito delle devianze dei nostri pollitici che vanno ad escort, trans, pecore etc. etc., ecco uno stralcio del Passaparola di Marco Travaglio di ieri:

Regala un Tom Tom a Gasparri


Naturalmente facciamo i giornalisti, mica i topi di fogna, o almeno non tutti facciamo i topi di fogna e per cui a nessuno verrebbe in mente di pubblicare sul giornale una roba, perché gli è arrivato un sms che è impossibile da controllare.
Non vi dico quanti nomi di politici clienti di trans girano in questi giorni a Roma, fonte trans e fonte politici, nessuno di noi si mette a scrivere una roba del genere, non siamo mica matti, sono fatti loro.
Sapete che è venuto fuori, con l’excusatio non petita, Gasparri dicendo “ mi hanno fermato in mezzo a un giro del maggiore all’Acquacetosa nel 96, ma fu un errore perché avevo perso la strada”, adesso infatti c’è una campagna a cui anche Il Fatto Quotidiano ha aderito, “ regala un tom tom a Gasparri, onde evitare che si perda di nuovo: in quelle zone può essere pericoloso!”.
In ogni caso Signorini indica Libero come il giornale ideale, perché non è di Berlusconi, ma è vicino a Berlusconi e infatti, come racconta la signora dell’agenzia Masi, anche se Angelucci lo nega, Angelucci secondo la signora va, visiona il video e si comincia a parlare di soldi. Dopodiché interviene Signorini, ma siamo già al 14 ottobre: il 14 ottobre arriva Signorini e dice “ fermato tutto, forse lo prende Panorama”, mica lo vorrà pubblicare? Non si può pubblicarlo e allora perché lo vuole prendere Panorama? Capite che qui, se è vero quello che dice la signora Masi, abbiamo il gruppo Berlusconi e il gruppo Angelucci che si contendono un videotape che non può essere pubblicato e che uso ne vogliono fare, questi due gruppi editoriali che hanno interessi politici ben precisi?
Questo è quello che ci dobbiamo domandare, dopodiché il 19 ottobre, dopo quindici giorni che sua figlia l’ha avvertito che c’è questo video, Berlusconi si decide, dopo averlo visto, a telefonare a Marrazzo e gli dice “ stai tranquillo, gira un video così e cosà, ma lo teniamo in cassaforte, mica lo pubblichiamo!”, figuratevi come si sente tranquillo Marrazzo, infatti sviene seduta stante! Berlusconi gli dice “ fallo sparire, compratelo dall’agenzia”, gli dà il numero, Marrazzo telefona annunciato da Signorini all’agenzia Photo Masi, partono le trattative, ma le trattative si concludono in un nulla di fatto: perché? Perché nel frattempo arriva il blitz e i Carabinieri, quelli buoni stavolta, portano via il video dall’agenzia.
Quindi - e ho concluso - il nostro Presidente del Consiglio oggi ha un piccolo problema: non è inedito questo suo problema, attiene un’altra volta al Codice Penale.
Vi leggo soltanto due articoli del Codice Penale:
chi, al fine di procurare a sé o a altri un profitto, acquista, riceve o occulta cose provenienti da un qualsiasi delitto o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere o occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni”, si chiama ricettazione, chi riceve materiale provento di delitto per averne un tornaconto, non un tornaconto in denaro, ma un tornaconto. Un video proveniente da un’irruzione illegale con violenza privata e estorsione, se qualcuno lo riceve, lo usa, si intromette nel riceverlo, nell’usarlo o addirittura nel venderlo, commette ricettazione. Che cosa ha fatto il nostro Presidente del Consiglio? Ma aggiungo - e ho veramente finito - che questo era l’articolo del Codice Penale che attiene alla ricettazione, adesso vi leggo l’altro, il 361:
il pubblico ufficiale il quale omette o ritarda di denunciare all’autorità giudiziaria un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio, o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da 30 Euro a 516 Euro. La pena è della reclusione fino a un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di Polizia Giudiziaria” e chi è il pubblico ufficiale?
Il pubblico ufficiale sono tutti coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, per esempio il Presidente del Consiglio.
Speriamo che nessun magistrato si accorga che esistono questi due articoli del Codice Penale, altrimenti Berlusconi potrebbe addirittura essere indagato per omessa denuncia di un reato e per ricettazione.
Speriamo di no, perché ne ha già fin troppi di processi, poveruomo, altrimenti poi gli toccherebbe depenalizzare pure questi due!


sabato 11 luglio 2009

NON BRUCIAMOCI IL FUTURO

NON BRUCIAMOCI IL FUTURO


Parte oggi, sabato 11 luglio, la raccolta di firme
per la nuova legge regionale sui rifiuti
proposta dai Comitati e dai cittadini.


Parte in contemporanea a:
Roma, Albano, Colleferro e Civitavecchia
Firma ai tavoli di Santa Marinella o Civitavecchia
(Piazza REGINA MARGHERITA - zona mercato - dalle 9 alle 13;
Piazza FRATTI - zona il ghetto - dalle 17 alle 23)


Firma per la legge
di iniziativa popolare
sui rifiuti del Lazio!

Con la tua firma puoi contribuire al cambiamento dell'attuale gestione dei rifiuti e riportare Roma ed il Lazio nella legalità.
Oggi i rifiuti sono buttati in discariche ormai esaurite e presto verranno bruciati contaminando l'aria, l'acqua ed il suolo per centinaia di chilometri intorno. Noi invece vogliamo trasformarli in risorse, come prevede la legge italiana e la Comunità Europea, attraverso la RIDUZIONE - RIUSO - RICICLO. RECUPERO di materie prime dal trattamento dei rifiuti.


Perchè allora vogliono bruciare i rifiuti?

Costruire un inceneritore costa 300 milioni e di questi tu ne paghi 250 perchè te li tolgono dalla bolletta dell'energia elettrica attraverso un’imposta chiamata CIP6, che sarebbe invece dovuta servire a finanziare le VERE energie rinnovabili!
Con questa legge noi chiediamo di rivoluzionare in tempi ragionevoli, da oggi al 2020, con il SISTEMA DI RACCOLTA PORTA A PORTA e CON IL RICICLAGGIO A FREDDO DI TUTTO, un nuova economia sostenibile AD IMPATTO ZERO, posti di lavoro moltiplicati per 25 volte, investimenti di soldi pubblici ridotti ad UN DECIMO del previsto


Cosa proponiamo?

* Prima di tutto NIENTE INCERITORI ma CENTRI DI RICICLO ED IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO per i rifiuti raccolti con la differenzia ta PORTA A PORTA SPINTA E GENERALE IN TUTTI I COMUNI, con il recupero del 97% dei materiali differenziati e la trasformazione della parte organica in terriccio o “compost”;
* Modifiche agli Impianti di preselezione esistenti per i rifiuti indifferenziati raccolti da "cassonetto" e DISCARICHE a 5 KM dai CENTRI ABITATI e su AREE PUBBLICHE.


Ma entro il 2011...

* la riconversione in tutti i Comuni del Lazio al sistema di raccolta differenziata porta a porta come sistema principale nei centri abitati;
* la riduzione almeno del 10% dei rifiuti totali prodotti e il conseguimento, almeno del 60%, di raccolta differenziata di carta-metalli-vetro-plastiche e di materia organica da compostare;
* il raggiungimento almeno del 50% di acquisti di materiali riciclati da parte di scuole ed uffici pubblici.


Entro il 2020...

* la riduzione almeno dal 20% al 40% dei rifiuti totali prodotti;
* il conseguimento almeno dell’ 80% di raccolta differenziata di carta-metalli-vetro-plastiche e di materia organica da compostare;
* il raggiungimento del 100% di acquisti di materiali riciclati da parte di scuole ed uffici pubblici.


Come faremo? Semplice! Con...

* L'introduzione della Tariffa Puntuale: “chi più inquina più paga”, per cui si pagherà quasi la metà di quanto si paga oggi con un sistema di cassonetti e discariche INDECENTI e INQUINANTI;
* Il divieto di acquisto di materiali “usa e getta”, come piatti, buste, bicchieri di plastica nelle scuole, nelle mense e nelle feste pubbliche;
* L’introduzione di una “tassa contro l’usa e getta" regionale per chi produce o rivende questi oggetti non riciclabili;
* La riduzione del 30% della tassa sui rifiuti per chi pratica azioni di riduzione dei rifiuti tra cui il compostaggio domestico, l’uso di pannolini lavabili, l’acquisto di prodotti “alla spina”.


E non finisce qui! E’ previsto, inoltre, che...


* si riconosca il pieno diritto dei cittadini alla partecipazione alle attività decisionali in tema ambientale, con l'istituzione di tavoli municipali e/o comunali permanenti di verifica tra comitati di cittadini, gestori di impianti ed istituzioni locali;
* si preveda l’istituzione di un fondo regionale per finanziare un sistema di centraline pubbliche di controllo dell'inquinamento ambientale, visto che oggi, di fatto, si delega l'inquinatore ad autocontrollarsi;
* si sanzionino i Comuni inadempienti con il BLOCCO DEI FINANZIAMENTI PROVINCIALI, previsti per qualsiasi altro motivo.

PER QUESTI E MOLTI ALTRI MOTIVI
DI CUI TI VOGLIAMO INFORMARE
VIENI A FIRMARE AI NOSTRI TAVOLI!