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lunedì 5 aprile 2010

Cosa è diventata la chiesa?

Per me credente una Pasqua senza Resurrezione
di Sandra Amurri



Come è difficile in questo giorno di Pasqua sentirsi parte della Resurrezione di fronte ad una Chiesa che si limita a sperare e rinuncia ad organizzare la speranza.



Come è difficile varcare la porta di una Chiesa che da una posizione oltranzista difende i valori umani che non rispondono all’accoglienza dei valori dell’uomo.
Come è difficile continuare a vedere nell’immagine del Cristo risorto come ci invitava a fare Don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, “la presenza di un uomo di cuore, capace di indignarsi, di un poeta, di un profeta, di un santo che condivide la strada insieme a noi”.
Come è difficile continuare a crederci quando il messaggio cristiano si identifica con le ideologie prevalenti e gli interessi di partito.
Quanta fatica sentirsi parte di una Chiesa che tace di fronte alle donne ridotte a merce di scambio economico e politico e invita i politici ad ignorare le leggi dello Stato che tutelano il loro diritto a scegliere.
Di una Chiesa che sorride a chi ricerca in politica il consenso nel nome di Gesù Cristo e non in nome della loro onestà, della loro capacità di operare per la giustizia sociale dell’agire secondo principi senza prevedere deroghe per se stessi dimenticando che la politica ha una laicità che deve essere preservata da ipoteche confessionali.
Come è difficile credere ancora in una Chiesa che assolve senza restituzione del male tolto uomini politici che si fanno beffa della questione morale che praticano il tornaconto personale o di Chiesa fondato sul baratto della verità e su calcoli astuti a danno del bene comune.
E come è difficile dimenticare oggi le parole del Cardinale Bertone in difesa della vita al suo inizio ma non nella sua esperienza di vita che rinnegano il testamento di Gesù che muore per darci la forza di portare il peso drammatico della sofferenza delle donne e degli uomini.
Come è difficile fare finta di non aver mai ascoltato dalla Chiesa “condividiamo una visione etica con la Lega” e dimenticare che la Lega invita a sparare sui barconi che trasudano di umanità negata, che dice: la “sinistra porta gli ultimi mentre noi portiamo i penultimi” come dire che gli ultimi sono spazzatura.
Come è difficile non ribellarsi al messaggio di Cristo ridotto a sola difesa dei valori in termini teorici di fronte ad una Chiesa che fa solo teoria di liberazione dimenticando la prassi della liberazione.
I cristiani hanno il principio della speranza ma non hanno la virtù della speranza”, scrive il filosofo Italo Mancini per dire che non c’è Resurrezione che non porti i mali della terra.
Come è difficile rivedersi in una Chiesa strutturalmente responsabile della pedofilia per aver demonizzato la sessualità, per averla dipinta come peccato , per aver educato i suoi pastori alla repressione della libertà di amare nella condivisione rendendoli uomini diversi migliori, potenti. E cos’è la pedofilia se non una sessualità senza parità, una sessualità del più forte sul più debole, se non l’affermazione della propria potenza nell’abusare di un bambino?
E come scorgere Resurrezione nella negazione della pedofilia?
Gesù Cristo oggi viene a dare un senso, un significato, un orientamento a ricordarci che uno sguardo limpido non si nasconde non si sottrae alla speranza e senza speranza non esiste Resurrezione perché come ci ha insegnato Don Tonino Bello la speranza “ non si enuncia: la si vive la si testimonia e la si costruisce pagando un caro prezzo.
Il prezzo della verità.
Quanto è difficile oggi credere che “tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga”.


A noi non resta che una preghiera:

Gesù salvaci dall’ipocrisia
di chi salva i principi e uccide le persone,
da chi non esita a salvare i potenti
ed esita a rialzare chi cade
perché non ha più pane per restare in piedi.
Noi saremo le tue sentinelle.



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lunedì 14 dicembre 2009

Lo tsunami si può fermare con un' "Onda" contraria!

La Jugoslavia dolce

"Andiamo ai materassi", diceva Don Corleone nel film: "Il Padrino". Prepariamoci. Rimane poco tempo. Abbiamo ballato sul Titanic troppo a lungo e non crediamo più all'esistenza degli iceberg. Gli italiani sono come orsi polari alla deriva sulle lastre di ghiaccio nello stretto di Bering. Su lastre sempre più piccole. Non capiscono perché si trovino in mezzo all'oceano, ma pensano che finché c'è ghiaccio c'è speranza.



Berlusconi è finito. Con la sua sovrumana volontà di sopravvivenza alla giustizia e alla decadenza fisica ha tenuto in vita artificiale un Paese inesistente insieme alla sua carcassa.
Il dopo Berlusconi è già iniziato. I suoi ex compari Fini e Casini si preparano alla successione.
L'Italia si sta spaccando come un lastrone di ghiaccio. E' un coniglio ipnotizzato da un serpente, non riesce a distogliere gli occhi da un vecchietto psicolabile di settantaquattro anni, mentre lo Stato va a pezzi.
Lo Stato è fallito. Ve lo diranno il giorno dopo, scriveranno che era imprevedibile, quando invece tutti sanno. Il presidente greco Papandreou teme la bancarotta, la perdita di sovranità nazionale, in sostanza il commissariamento, l'impossibilità di fare una politica economica autonoma.



Chi ha in pancia titoli di Stato greci ha paura che diventeranno come i Tango bond argentini: carta straccia. La Grecia ha 300 miliardi di euro di debito pubblico, noi SEI volte tanto. La popolazione greca è di circa 12 milioni di abitanti. I nostri pensionati e dipendenti pubblici sono quasi 19 milioni. Una stima realistica dei disoccupati italiani è di 3 milioni e mezzo, conteggiando anche coloro che il lavoro non lo cercano più, i cosiddetti "sfiduciati".
Le istituzioni finanziarie mondiali e i ministeri del Tesoro comprano titoli di Stato. Per proteggersi dal rischio Paese possono contrarre delle polizze assicurative. L'Italia è prima nel mondo per polizze contratte contro la sua bancarotta. Che altro bisogna fare per suonare la campana a martello?



Se l'economia ci presenterà un conto che non riusciremo a pagare, lo stesso farà la Storia. La Lega punta alla secessione del Nord e con tutta probabilità riuscirà a ottenerla. La crisi dello Stato e il crollo dei piduisti del PDL la favorirà. Diventerà il primo partito sopra il Po. La mafia in Sicilia ha lo stesso obiettivo sin dai tempi di Salvatore Giuliano. Una Jugoslavia dolce ci aspetta. Gli italiani si frequentano da troppe migliaia di anni per farsi una vera guerra. Un Paese che ha Napolitano presidente della Repubblica, Schifani presidente del Senato e lo psiconano presidente dl Consiglio è morto. Uno zombie che cammina.


Beppegrillo.it

Lo tsunami italiano è alle porte. Prepariamo i materassi.


giovedì 19 novembre 2009

In difesa dell'acqua pubblica

Eau de Paris, merde d'Italie



In Italia siamo sempre in leggera controtendenza.
In Francia, a Parigi l’acqua ritornerà pubblica dal primo gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez . L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di almeno 30 milioni di euro all'anno.
In Italia, il non-Parlamento ha trasformato in legge un decreto che rende privata l'acqua pubblica. La legge Ronchi stabilisce che la quota di capitale pubblico delle società che gestiscono l'acqua non sia superiore al 30%.
L'acqua è un diritto naturale dell'uomo. Non un business. Ovunque la gestione dell'acqua sia stata privatizzata, il suo prezzo è aumentato, raddoppiato, triplicato.
Di chi è l'acqua? E' nostra, dei nostri comuni, delle nostre regioni. E' la pioggia che cade dal cielo. Le multinazionali e chi ha votato la legge Ronchi possono andare a fanculo. Loro hanno fatto la legge? Lancerò un referendum abrogativo. Il prossimo V-day sarà per l'acqua, per la nostra vita. In primavera, dopo le elezioni. Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Riporto il testo di una intervista telefonica che ho rilasciato a Radio Bruno nei giorni scorsi:

Matteo Incerti: "Beppe Grillo, l’acqua pubblica è praticamente in fortissimo pericolo?"
Beppe Grillo: "Guardate, qui le truffe, più che pubblico privato, sono sulla semantica di che cosa vuole dire pubblico e di che cosa vuole dire privato: bisogna stare molto attenti, perché la reazione, quando tu dici “vogliamo l’acqua pubblica”, loro ti dicono “ma è pubblica: le fonti rimangono di proprietà pubblica, dai la gestione al privato con un 30 /40% di pubblico nella gestione e allora di che cosa vi lamentate? L’acqua rimane di proprietà pubblica e la gestione è privata”. Questa è la trappola infernale perché, chi determina la situazione di mercato, è chi gestisce e non la proprietà della fonte. Sono i tubi, è la distribuzione dell’acqua. E’ come per l’energia, è la stessa cosa: chi detiene i tubi, i fili, detiene l’effettiva proprietà. Un’altra distinzione che bisogna fare è che, quando una società diventa una società per azioni e gestisce l’acqua di una Provincia, di un comune, di una città o di una Regione, è scalabile e quindi una società per azioni che gestisce l’acqua può essere comprata e c’è un’altra situazione: che chi gestisce effettivamente la società per azioni non è che abbia la maggioranza delle azioni pubblico/private, 49 e 51%, non c’entra nulla chi gestisce il pacchetto di controllo. Vi ricordate che il Tronchetto dell’infelicità gestiva la Telecom con lo 0-0,8% della proprietà delle azioni?
Un’altra cosa, la cosa incredibile è che la società per azioni ha dei punti di riferimento che non sono gli utenti dell’acqua, ma i suoi azionisti e conseguentemente deve andare a fare profitti, tirare su le azioni, vendere tubature rotte, non fare riparazioni, alzare il prezzo dell’acqua. Dove c’è stata una gestione privata c’è stato un aumento del prezzo, ci sono stati dei casini. L’acqua non è solo quella che si beve, ma è quella che si distribuisce in tutti i sensi, bisogna fare una riforma sostanziale del concetto di acqua, come si costruisce una casa e quindi l’acqua gestita nelle case con la doppia tubazione e il recupero dell’acqua piovana, l’acqua che va nelle lavatrici e nelle lavastoviglie per il primo lavaggio, poi va nello scarico dei gabinetti, l’acqua in agricoltura, dove se ne spreca il 70%. Il 70% dell’acqua potabile va in agricoltura, metà va sprecata con una gestione incredibile e anti-tecnologica. L’acqua è dietro qualsiasi tipo di energia, qualsiasi cosa si fa con l’acqua, una macchina 400.000 litri, un abito 40.000 litri, un’aranciata 10 litri, c’è sempre dell’acqua dietro qualsiasi cosa, per cui l’acqua è la cosa principale insieme all’energia. E' l’energia del futuro e bisogna assolutamente che la parola privato scompaia dalla gestione, dalla proprietà e dalla parola acqua! Privato e acqua sono due ossimori, non si dovrebbero mai incontrare! L’acqua va gestita pubblicamente, è di proprietà pubblica, attraverso una rete trasparente: qualsiasi spesa sugli acquedotti, sulle tariffe e sugli aumenti va giustificata attraverso la rete ai cittadini, i quali faranno le proposte, faranno loro le tariffe o faranno una discussione sulle tariffe, cioè una discussione trasparente sui prezzi, sulla manutenzione, sui costi reali insieme ai cittadini, questa è la gestione del futuro dell’acqua!"

Beppegrillo.it

domenica 11 ottobre 2009

Politica a 5 stelle

Il programma del Movimento a 5 stelle


Alla nascita del MoVimento Cinque Stelle a Milano Beppe Grillo ha illustrato a grandi linee il Programma. "Ci sarà tempo per discuterlo insieme in Rete, migliorarlo, cambiarlo nei prossimi mesi".

Contiene più di 120 punti, tutti utopistici e per questo tutti attuabili.
Scarica il programma completo

I punti del programma:

Stato e cittadini
Salute
Energia
Trasporti
Economia
Informazione
Istruzione

Intervento di Beppe Grillo al teatro Smeraldo, Milano, il 4 ottobre 2009:

Stato e cittadini

"Una delle cose più importanti che dobbiamo rivedere è il rapporto, tra Stato e cittadini: se non risolviamo questo gli altri diventano inutili. Abolizione delle Province immediatamente: succhiano linfa alle Regioni e ai Comuni; abolizione delle Prefetture: la Prefettura e il Prefetto, chi cazzo è il Prefetto?! Cosa fa il Prefetto?! Via le Prefetture e ristrutturare le ambasciate, ristrutturate i consolati. Abolizione del Lodo Alfano: se non lo leviamo, non ce li togliamo dai coglioni più! Insegnamento della Costituzione e esame obbligatorio per il rappresentante pubblico,
- riduzione a due mandati per i parlamentari per qualunque carica pubblica e eliminazione di ogni privilegio per i parlamentari, tra questi il diritto di andare in pensione dopo due anni!!
- divieto ai parlamentari di esercitare un’altra professione durante il mandato! Cazzo, abbiamo gente che fa l'attore, va in tournée e poi fa il parlamentare! Basta, una cosa!
- divieto di cumulo di cariche: per esempio sindaco e deputato, o fai uno o fai l’altro; non eleggibilità di cariche pubbliche per i cittadini condannati: via, non puoi fare il bidello in una scuola e poi fare il parlamentare! Obbligatorietà della discussione parlamentare, delle leggi popolari: deve essere obbligatorio, se facciamo una legge popolare, che questa debba essere discussa dal Parlamento, non messa in un cassetto per degli anni! Obbligatoria la discussione! Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima, in modo da dare la possibilità ai cittadini di conoscere e di intervenire, come fa quel Santo miracolato che abbiamo in terra che è Obama, c...o! Obama è un prodotto della rete!
Signori scusate, sono così. Volevo non sudare, non incazzarmi! La Rete, questa cosa che non conoscono, che vengono presi per il culo, la Rete! Bene, dei ragazzi come voi in Svezia li prendevano per il culo, hanno fatto un’associazione, un movimento che si chiama: “ Il movimento dei Pirati, Partito dei Pirati svedese”, adesso sono stati eletti due rappresentanti nel Parlamento europeo! Li prendevano per il culo: bene, i partiti della rete in Germania hanno il 2%, è tutto iniziato adesso, ma questo dei pirati è fantastico, perché loro hanno fatto solo una cosa, geniale, ne hanno presa una: quella dei copyrights, hanno detto “basta copyrights” , questo è quel signore che voleva venire, mi ha mandato un video, siamo in collegamento, vi faremo vedere il video alla fine di tutto. Il copyright è la base della conoscenza che deve girare libera, fruita liberamente e gratuitamente, è il nostro Creative Commons deve girare, il copyright va riformato e non riformare la Rete in base al copyright. Cose che sono successe a me la settimana scorsa, quando ho mandato un video del Letterman Show di Obama: Obama parla due minuti e dice cose che sembravo io ai tempi in cui avevo 20 anni, che dicevo delle cose meravigliose! Non per montarmi la testa: ero negro, a 20 anni ero negro, ve lo giuro! Va bene? Dice delle cose sull’ambiente, sulle rinnovabili e io lo prendo perché sono uno straordinario fan suo e faccio vedere che cosa dicono i grandi del mondo: metto due minuti di questo sul blog e arriva una lettera della CBS americana a You Tube, dicendo che ho violato i copyrights di Obama, come se Obama fosse sotto i copyrights di uno sponsor, di una televisione! Obama è patrimonio del mondo, non di una televisione o di uno sponsor, è patrimonio del mondo, Obama! Che cosa ha fatto You Tube Italia, dato che ci amano tutti? Non ci ha detto: “ togliete il filmato sotto copyright”: no, di notte, pensando che dormissi tolgono non il film, ma l’account, cioè tutti i filmati di Beppe Grillo degli ultimi cinque anni sono stati spazzati via durante la notte, non c’era più un filmato nostro! Ora dovete sapere che i nostri filmati, il mio 168, quelli di Travaglio, quelli sulle morti bianche, tutti i filmati che abbiamo fatto sono, come numero di visitatori, 51 milioni, va bene? 51 milioni di contatti, siamo quelli più visti dopo la RAI su You Tube: ce li hanno tolti di notte, via tutti! Allora che cosa facciamoi? Mettiamo un link? La Rete è questo, la Rete non sono io, siete voi: in cinque ore 17.000 mail sono arrivate al Letterman Show, che Letterman chissà che cazzo avrà pensato, che non mi conosce, “ma chi cazzo è questo Grillo?”. Bene, You Tube ha rimesso tutti i filmati! Se non eravamo forti eravamo morti!
I punti del programma, tutte cose che abbiamo discusso, che ho portato a Prodi: vi ricordate? Lui si è addormentato quando gliele dicevo, ha fatto: “ no, no”, tutte cose passibili di cambiamenti, perché svilupperemo i punti con i vostri contributi, so che avete mille idee, ne avete più voi di me, io vi dico che da qualcosa bisogna partire: partiamo da qualcosa, poi la discutiamo.

Salute

Accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito ; separare le carriere dei medici pubblici e privati; non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato ; 8 per mille alla ricerca medico-scientifica ; Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare ; introduzione del reato di strage per malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici responsabili.

Energia

Energia, incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica, estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere energia elettrica, eliminare l’incentivazione prevista dai Cip6 alla combustione di rifiuti in base al loro inserimento, finanziare i petrolieri con i CIP6 della nostra bolletta, via! Incentivazione alla produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, incentivazione di produzione di biogas, della fermentazione anaerobica dei rifiuti organici, incentivazione di energie rinnovabili: dall’eolico al solare, alle pompe di calore. Porca puttana, in Svizzera hanno 900.000 pompe di calore, che non sono quello che pensi, perché ormai siamo ammorbati di qualsiasi cosa: sono sonde che vanno giù e tirano su il calore e lo sfruttano per scaldarti la casa! 900.000! Vogliamo il divieto di costruzioni di centrali nucleari in Italia e di finanziamento di centrali all’estero, anche finanziare quelle estere, basta!! Basta che l’Enel con i nostri soldi, con un nostro referendum negativo vada a comprarsi due cazzo di centrali in Slovacchia degli anni 70 con i nostri soldi!! Non ci deve più andare un pregiudicato a gestire una società al 30% pubblica, Scaroni è stato condannato, non ci si possono permettere più queste robe, basta, è finita per quella gente lì! E’ finita!!

Trasporti

Trasporti, disincentivo dell’uso dei mezzi privati e, quando dico disincentivo e incentivo, sono i bonus e i malus: abbiamo da riformare tutto il sistema fiscale, dobbiamo caricare di tasse chi se lo merita e scaricare di tasse chi non se lo merita, togliere le tasse dal lavoro e metterle su chi fa dei danni all’ambiente,
sviluppo di piste ciclabili protette, vere piste ciclabili, non quelle merde che avete qua a Milano, con delle biciclette che ho provato a toglierne una e non ci sono riuscito! Poi blocco immediato del ponte sullo Stretto di Messina, blocco della Tav di Val di Susa, non ne parliamo neanche! Proibizione di costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane: basta con questo giochino, basta! Sviluppo di tratte ferroviarie legate al pendolarismo, questo sì, potenziare quello, copertura dell’intero sistema della banda larga, porca di una puttana Eva! La Gran Bretagna è coperta tutta nel suo territorio con la banda larga, noi abbiamo 3.000 comuni che non hanno l’Adsl!,Piano di mobilità per i disabili, incentivazione del telelavoro.

Economia

Economia: introduzione della class action, quella vera! La class action quella vera vuole dire che i cittadini, se sono presi per il culo da una multinazionale, possono fare una causa comune, prendere gli avvocati comuni come negli Stati Uniti! Fanno cause da centinaia di milioni di euro e oggi le multinazionali hanno paura delle class actions, cazzo se hanno paura! Qui hanno fatto finta di farla! Abolizione della Legge Biagi. rappresentanza dei piccoli azionisti nei Consigli di Amministrazione delle società quotate in borsa: il piccolo azionista, che è il vero proprietario delle società, non conta un emerito c...o perché non ha un rappresentante nel Consiglio di amministrazione, si riuniscono senza di lui, che è il vero proprietario! Quindi via le stock option dei manager, introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite. Mi rifili dei pacchi, mi rifili della merda e mi risarcisci, già nel contratto ci deve essere! Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità e trasporti agli altri Paesi europei, da qui la nostra connettività costa il doppio che in Francia e il triplo che in Germania! Spedire un pacco con le nostre Poste costa il doppio che con le Poste francesi, se tu spedisci un pacco perché hai comprato qualcosa su Internet ti costa più il trasporto che il pacco!
Riduzione del debito pubblico: c...o, questo debito pubblico! Hai capito come fanno l’economia? Stampano carta, stampano carta, mettono il debito, vuoi fare una cosa? Falla, non c’è un c...o, il debito aumenta di 18 miliardi di euro al mese! Tremorti dice “i Tremorti bond non me li hanno presi le banche”: C...o, li volevi prestare all’8%, loro si trovano i soldi allo 0, 5%, perché devono prendere i tuoi bond all’8%?! Non sono mica stronze le banche! Saranno disoneste, ma non sono stronze!
Allineamento delle tariffe di energia l’ho detto, vietare la nomina di persone condannate, amministratori, azionisti, e favorire le produzioni locali, sostenere le società no profit, 45 miliardi di Euro è il mercato del no profit in Italia, 45 miliardi di euro! Vuole dire che siamo tanti, siamo tanti,siamo tantissimi! Voglio farvi vedere il discorso di uno impronunciabile, che non sono mai riuscito a capire come si chiama, che ha fatto un discorso meraviglioso e, mentre parlava di questi movimenti che nascono nel mondo, siamo milioni, nessuno sa quante siano le associazioni, i movimenti che cominciano a parlare di economia sociale, che cominciano a capire che l’economia non può essere disgiunta dall’ambiente e dall’ecologia. Sono migliaia, centinaia di migliaia di associazioni, siamo milioni, siamo il più grande gruppo della storia dell’umanità che si sta muovendo senza leader, non ci sono leader. I nostri movimenti sono straordinari! Guardate quanti sono, lui parla e, mentre parla, vengono fuori tutti i nomi di queste associazioni e lui dice: “ guardate, posso parlare due giorni, tre giorni, quattro giorni, che questa schermata andrà avanti", per dire che siamo tanti, siamo gente che pensa le stesse cose sull’ambiente, sulla natura, sui trasporti, sui diritti umani, sui diritti civili, sulla politica! Siamo milioni! ...(intervento fuori microfono) lo so, lo so, te sei Pascucci, mi hai ossessionato con il signoraggio per quattro anni! Di notte sentivo “ bip”, andavo a vedere e era Pascucci, mi diceva: “ bastardo, non parli mai di questo”, io ho fatto uno spettacolo sul signoraggio: è vero c’è un vuoto giuridico sulla proprietà dei soldi, i soldi dovrebbero essere di chi li accetta, siamo noi che diamo valore ai soldi, però è un incantesimo, è talmente un incantesimo.. e hanno ragione, c’è un vuoto giuridico, ma se ti butti dentro quella battaglia lì non la vincerai mai, entri in un buco nero di un sistema che è mondiale. Vogliamo partire non dal sistema mondiale, vogliamo partire dal sistema di adesso, dal basso, noi con gli ?Shake? Quelli che fanno gli shake per esempio a Napoli, che si scambiano sconti tra negozianti sono qualche migliaio di persone, che usano meno i soldi partendo dal basso, sono queste le battaglie che possiamo permetterci di fare.

Informazione

L’informazione: cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano, questo è fondamentale! Io me ne frego della carta d’identità: voglio, quando nasco, un accesso gratuito alla rete, l’accesso gratuito alla conoscenza deve essere libero e gratuito, sennò non c’è né libertà né democrazia! Eliminazione dei contributi ai giornali, nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato. L’azionariato deve essere diffuso, con proprietà massima del 10%. Abolizione della legge del governo D’Alema, che richiede un contributo dell’1% sui ricavi degli assegnatari delle frequenze televisive, Berlusconi paga l’1% su una proprietà che è la nostra, fatturando centinaia di miliardi di euro e pagando l’1% di ritorno per affittare la concessione che gli diamo! Basta! Una legge che gli ha dato la sinistra, che ha fatto finta per 20 anni di fare opposizione e invece si spartiva tutto!
La RAI: non ce l’ho con la RAI, ma la RAI è una parola buona che ci evoca la RAI delle persone corrette, delle persone gentili, delle persone educate, della televisione in bianco e nero, che dicevano: “buonasera, buongiorno” e ti davano del lei, era in bianco e nero per dire: “guardate che noi siamo in bianco e nero, il mondo è a colori, noi siamo un’altra cosa”, era un messaggio importante, io sono rimasto a quella RAI lì. Oggi non è più la RAI, oggi è una roba squallida, allora abbiamo aperto una campagna per abolire il canone, perché non voglio abolire la RAI: voglio abolire questa RAI, non la RAI! La RAI dovrà essere un canale televisivo pubblico senza pubblicità, senza partiti dentro e soprattutto pagato dagli utenti, come la BBC, gli altri. Bene, abbiamo fatto una campagna su come non pagare il canone, c’è un sistema legale, si inventeranno qualcosa, si inventeranno una legge perché questi mafiosi si inventano le leggi per i loro interessi mafiosi e quindi faranno una legge e ce lo metteranno, questo cazzo di canone, dentro la luce, oppure vai a fare la spesa e prendi le mele, “c’è il canone, scusi”, “ ma come, cazzo, sulle mele?”, si inventeranno qualcosa, ma noi siamo sempre prima di loro! Io non dormo più da quattro anni.. si vede, eh? Il discorso è che siamo già a 220.000 persone che non daranno 105 Euro, totale circa 24 milioni di euro che non arriveranno, il prossimo anno, al canale in mano ai partiti politici e alla Confindustria
Abolizione della Legge Gasparri, divieto della partecipazione azionaria da parte delle banche di enti pubblici o parapubblici a società editoriali: non è possibile che l’RCS Corriere della Sera, il più grosso gruppo che abbiamo, se vai a vedere di chi è la proprietà è di dieci banche e quindici assicurazioni! E poi come cazzo fa un giornalista a fare un articolo su Il Corriere della Sera contro quella banca, se quella banca lì è il suo editore?! E poi vanno a parlare di libertà di informazione nelle piazze?!
Questa è una cosa che mi sono fatto ad hoc per me, ad personam: mi ricorda qualcuno, però l’ho fatta. Depenalizzazione della querela per diffamazione e riconoscimento al querelato dello stesso importo richiesto, in caso di non luogo a procedere, importo depositato presso il Tribunale in anticipo: perché mi debbono chiedere due milioni di euro a me, che sono di Genova? Se mi chiedi due milioni ne metti uno a garanzia che se perdi il milione va dato in beneficenza, sennò le cause le fai quando ci devono essere le cause, non a scopo intimidatorio!
Italiani! Abolizione della legge Pisanu, che proibisce di fatto il Wi - Fi: in qualsiasi parte del mondo vai, ti colleghi, lavori nei prati e nei giardini, qui dovresti dare la carta d’identità e garantire per iscritto che non sei un terrorista! Ma vaffanculo!

Istruzione

Istruzione: abolizione- della Legge Gelmini, ci sono anche.. no, non è una boutade, ci sono anche delle cose giuste, ma prima di toccare la scuola bisogna fare un passo indietro... Diffusione obbligatoria di Internet- e poi non sono dogmi, questi: se non siamo d’accordo possiamo salvare quello che dite, per l’amor del cielo, è la partenza - nelle scuole con l’accesso per gli studenti, diffusione obbligatoria nelle scuole dell’accesso a Internet. Graduale abolizione dei libri di scuola stampati e quindi la loro gratuità con l’accessibilità via Internet: nello spettacolo Delirio facevo vedere Kindle, oggi Kindle da un anno all’altro è un libretto che lo leggi, ci scarichi 2.000 libri, tutti i testi del mondo, non è uno schermo e non è retroilluminato, quindi hai bisogno di una luce e lo leggi come un libro, ci stanno 2.000 libri in una cosina così, con due cellette fotovoltaiche te lo carichi e hai la conoscenza dove, come e quando vuoi, questa è la vera libertà, porca di una puttana! E devo vedere mio figlio Ciro, nove anni, che gira come uno sherpa con un carico di 20 libri di merda che sono sempre quei cazzo di libi che c’ha dall’anno prima, che hanno cambiato il titolo?!
Insegnamento obbligatorio della lingua inglese all’asilo. Sto cercando come un pazzo di studiare l’inglese a 61 anni e non ce la faccio più! Non ce la faccio, mi dicono: “come si dice dente?tooth”, il dente si dice tooth, “e se ti fa male il dente dove vai?”, dal “ dentist”, dal dentist! Non ce la faccio! Eppure mi ricordo le piccole poesie che mi insegnavano all’asilo, in francese: “ ma mére que j’aime beaucoup, ...”, non so cosa cazzo voglia dire, ma me la ricordo dall’asilo! Abolizione del valore legale dei titoli di studio: qui non sarete d’accordo, però secondo me poi ne potremo discutere. Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica! Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza; investimenti nella ricerca universitaria, insegnamento a distanza via Internet, integrazione università /azienda."

martedì 22 settembre 2009

Riparte "Annozero"?

«O Travaglio o niente»


di Sara Gambèro

È un Michele Santoro agguerrito e parecchio incazzato quello che si presenta alla conferenza stampa di Annozero, al via giovedì prossimo. Con o senza Marco Travaglio, ancora non è dato sapere con certezza. A oggi, nonostante la richiesta di Santoro avanzata a luglio, il giornalista non è ancora stato contrattualizzato. Le troupe sono state completate solo pochi giorni fa. I contributi video sono in forse. Tutto questo succede in un programma che "l'anno scorso ha fatto il 18 per cento di ascolti e che è costato pochissimo, si è ripagato interamente con le entrate pubblicitarie".
«Che senso ha che programmi di successo come Annozero e Report debbano essare oggetto di discussione? Dove nascono queste discussioni, dentro o piuttosto fuori l'azienda? Chi è interessato a non mandare in onda questi programmi. È o no, obiettivamente, il gioco della concorrenza? Queste sono le domande che mi pongo oggi»
«Siccome non posso intravedere nessuna vera ragione aziendale in tutto ciò, devo pensare che stiamo tornando al passato, sta riemergendo dalle nebbia la figura di Licio Gelli, uno che vuole la distruzione del servizio pubblico. Oppure mi auguro che qualcuno mi spieghi per quale maledetto motivo il giorno primo di andare in onda non dobbiamo sapere se Marco Travaglio ha il suo contratto oppure no. Non abbiamo ancora avuto risposta né motivazioni di un eventuale suo rifiuto. Voglio che la Rai mi giustifichi perché non è desiderato»
«È una situazione gravissima - dice Santoro - un attacco alle punte del servizio pubblico, ai programmi che ne incarnano lo spirito: non a caso le trasmissioni elencate dal presidente del consiglio a Porta a Porta cone fatte da "farabutti" sono tutte oggetto di problemi».
«Siamo nella lista nera», dice Santoro davanti ai giornalisti e al direttore di Raidue Liofredi, che cercando di giustificare il motivo del ritardo nella scelta degli operatori scatena le ire del conduttore: "Sei un bugiardo, e querelami pure se vuoi, ma non ti conviene".
Replica Liofredi: «Le tue trasmissioni sono da inquisizione mediatica, è giusto che tu le faccia ma anche che possa non essere d’accordo. Io ho un’altra idea del confronto politico, a 360 gradi, che sappia avvicinare i giovani alla politica e non distanziarli. Per quanto mi riguarda farei a meno di un programma così, vorrei vedere una trasmissione politica diversa. Non mi piace la televisione di scontro, preferirei quella di incontro»
Interviene il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo: «Questa conferenza stampa è il simbolo dell'anomalia italiana dove un direttore di rete presenta una trasmissione che non approva».
«Annozero si farà solo con Travaglio. Sia ben chiaro», puntualizza Santoro. E lo stesso Travaglio aggiunge: «Mi sento davvero mortificato. In passato giornalsiti "sovversivi" come Indro Montanelli ed Enzio Biagi hanno scritto prefazioni ai miei libri, mi hanno fatto complimenti. Tutto ciò mi aveva fatto pensare di non essere proprio una schiappa. Adesso invece scopro che sono peggio di Vallanzasca. In televisione possono entrare assassini, stupratori, canari ma nessuno mi ha ancora spiegato cosa ho fatto di male. Essendo tra l'altro incensurato».
«Quando ho cominciato a fare il giornalista - continua Travaglio - i miei direttori mi dicevano: "Vai e rompi le scatole". Adesso invece scopro che non avevano capito niente, perché il giornalismo oggi è quello di rendere popolari i politici e farli amare dalla gente. O sbagliavano Montanelli, Biagi e tutti i più grandi giornalisti del mondo o c'è un problema di fondo in questo Paese. Per il resto non so dire se ci sarò, nessuno di questa nuova dirigenza Rai mi ha contattato. Posso solo manifestare la mia mortificazione: aspettate almeno che abbia fatto o detto qualcosa prima di bastonarmi»
Rincara la dose Santoro «Noi abbiamo una televisione dove il confine del proibito si è enormemente allargato. Se io facessi oggi le tramissioni che facevo negli anni '90 sarei considerato un dinamitardo. Eppure allora non succedeva niente. Le facevo quando c’era come presidente Rai l’attuale sindaco di Milano, che è di centro destra. Quando si suicidò Lombardo, la Moratti difese con tutte le sue forze la nostra trasmissione. La Rai era una azienda che ci ha sempre compreso tutti. Volete farmi diventare me un ostaggio della prima repubblica, proprio io che ne ho dette di ogni sulla prima repubblica. Ed è vergognoso che i colleghi, i giornalisti della Rai, non reagiscono a quel che sta succedendo. Devono reagire, prima che sia troppo tarsi, prima che diventiamo come l'Alitalia».
«Se poi succede che l'Autorithy interviene perché Travaglio ha detto che qualcosa non doveva dire, sanziona la trasmissione, l'editore licenzia Santoro per omesso controllo, mi sta bene. Allora finalmente potrò andare davanti a un tribunale e dire: "Ma Beppe Grillo che ha detto le stesse cose percui mi ha sanzionato l'autority in passato pure a Matrix, perché non avete sanzionato anche quella trasmissione o Rai news 24? La legge è uguale per tutti o solo per Santoro e Travaglio?»
L'ultima battuta in risposta a un giornalista che chiede se anche quest'anno rivolgerà nuovamente l'invito a Berlusconi a venire in trasmissione: «Non ha bisogno di inviti, quando vuole si autoinvita direttamente. Noi lo accoglieremmo solennemente con fanfare e tappeto rosso. Certo, magari faremmo una trasmissione un po' più vivace di Porta a Porta dell'altra sera...»


Santoro & Travaglio :)
Vespa & Fede :(

giovedì 16 luglio 2009

La ninna nanna di nonno morfeo


Questo è il "clima civile" auspicato, ovvero, il sonno delle coscienze!


Il presidente della Repubblica, detto Morfeo, ha promulgato la legge sulla sicurezza.
Nel promulgarla, sottolinea, tuttavia, che «suscita perplessità e preoccupazioni l'insieme del provvedimento che, ampliatosi in modo rilevante nel corso dell'iter parlamentare, risulta, ad un attento esame, contenere numerose norme tra loro eterogenee, non poche delle quali prive dei necessari requisiti di organicità e sistematicità».

Peppino De Filippo diceva: "E ho detto tutto!"... cioè non ha detto nulla!

Palazzo Gigi esprime "soddisfazione e apprezzamento per la promulgazione" e in un comunicato sottolinea che "le considerazioni del capo dello Stato saranno valutate attentamente" e che "si terrà conto delle notazioni e dei suggerimenti" di morfeo "già a partire dalla prima applicazione della legge".

Continuiamo a farci del male, dai! Applicazione delle leggi a seconda dell'umore! Ecco quale potrà essere prossimamente una notizia sul Corriere delle Sera:

Intercettata una nave carica di clandestini al largo di Lampedusa.


Il comandante un mese fa aveva telefonato a palazzo Chigi per sapere come avrebbe dovuto applicare la norma. Forse tra una settimana si chiarirà tutto; sono tuttora in corso le consultazioni tra il governo ed il presidente della Repubblica.

Oppure, in questo clima di stravolgimento della legalità e della democrazia, ognuno farà quello che ca..o più gli aggrada! Ovviamente per quelli che hanno un po' di potere; gli altri saranno equiparati direttamente ai clandestini.
Quindi allontanati, espulsi o presi direttamente a cannonate.

In questo clima di "sonnolenza" collettiva, alla fine, si addormenterà anche la maggioranza!



La minoranza minorata lo è già da troppo tempo (o fa finta?)


Il modo dell'informazione, invece, fa finta di essere sveglio, appunto, per informarci sullo stato "reale" delle cose!



Ah, poi c'è il Pera che attacca (con il permesso del capo) il Morfeo e allora va bene così. Mica si chiama Grillo, Di Pietro o Travaglio o...

BUONA NOTTE!

sabato 13 giugno 2009

Aprite gli occhi... prima del BUIO!

Don Farinella: «Vescovi “complici”del berlusconismo»

Vescovi italiani «complici» di Berlusconi e del «berlusconismo».
È l’accusa rivolta al presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, da un sacerdote genovese, don Paolo Farinella, teologo e biblista. L’accusa è contenuta in una lettera aperta al cardinale Bagnasco, pubblicata anche su internet.
Per don Farinella, i vescovi italiani, nella prolusione e nella conferenza stampa della 59/ma Assemblea Generale della Cei che si è svolta a fine maggio, avrebbero trattato con troppa «delicatezza la questione morale che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del Consiglio». «Lei e il segretario della Cei - scrive don Farinella rivolgendosi al card. Bagnasco - avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe». «Né lei né i vescovi - prosegue il testo - avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale».


Lo psiconano così risponde


"Veline, Noemi, Mills e voli di Stato. Dietro c'è un progetto eversivo"

"Su quattro calunnie messe in fila, veline, minorenni, Mills e voli di Stato, è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l'immagine all'estero". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando dalla tribuna del convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure. Il premier ha parlato di "un comportamento colpevole, ed anche un comportamento eversivo. Volevano far decadere il presidente del Consiglio per mettere un'altra persona non eletta dagli italiani: se questa non è eversione ditemi cosa è?".


Intanto nel paese reale succede che:


PADOVA - "Santantonio pensaci tu".

Sabato a Padova la processione del patrono S. Antonio. Dietro il rito le suppliche di cassintegrati e lavoratori che temono per la disoccupazione. Crisi e voglia di «miracoli».
«Caro Sant’Antonio, ho paura. Intercedi perchè mio ma­rito non perda il lavoro e nella sua ditta le cose si mettano a posto, al­trimenti sarà un vero dramma». «Carissimo Santo, sono disperata, sto perdendo tutto. Vorrei ancora credere nel domani, ma i debiti mi stanno affossando». La crisi si fa sentire anche tra gli ex voto: a chie­dere la grazia non è più solo chi ha parenti in fin di vita. Sempre di più, arrivano sulla tomba del San­to patrono di Padova e alla posta dei frati, le preghiere di cassinte­grati o di famiglie strozzate dai de­biti. E’ una sofferenza nuova, sto­rie che approdano in Basilica e im­plorano il miracolo di arrivare a fine mese.


MILANO - Presentate Ronde nere a Milano. Pattuglieranno le strade affiancando le Ronde padane.


Sono state presentate oggi a Milano, durante un convegno del Movimento sociale italiano, le cosiddette ronde nere. Sono i volontari della Guardia nazionale: affiancheranno le ronde padane nelle strade non appena sara' in vigore il disegno di legge sulla sicurezza. Dicono di essere 2.100, indosseranno una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, fascia nera al braccio con impressa la ruota solare simbolo del nascente Partito nazionalista (e socialista n.d.r.) italiano.


Invece nella più democratica e laica Francia succede che:


Liberté, égalité, Internet. Sarkò sconfitto dai pirati.

Alla fine lo schiaffo se l’è preso lui, Nicolas Sarkozy. Ieri la Corte costituzionale francese ha respinto la sua cosiddetta «legge dei tre schiaffi» contro gli utenti di Internet che scaricano gratis brani coperti da diritti d’autore - cosiddetta «Internet et Creation» o «Hadopi» («Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet»), fortemente voluta dal presidente tanto da chiamare a raccolta i suoi fedelissimi per assicurarne l’approvazione in seconda lettura all’Assemblea nazionale lo scorso 12 maggio - perché «viola i diritti fondamentali dell’uomo, sanciti dalla Costituzione». Esultano in Francia i militanti della libertà su Internet, che avevano fatto ricorso.
«Internet è una componente della libertà di espressione e di consumo» ha dichiarato il Consiglio della Corte Costituzionale, e «nel diritto francese c’è la presunzione d’innocenza» per cui «solo il giudice può pronunciare una sanzione, e solo dopo aver stabilito che si tratta di illegalità». La legge infrange due articoli della dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789, che la Corte Costituzionale è tenuta a difendere: si tratta dell’articolo 11 che protegge la libertà di comunicazione e d’espressione, e dell’articolo 9 che pone il principio di presunzione d’innocenza. Per il Consiglio è accettabile solo che la «Haute Autorité» avverta l’internauta di essere stato identificato: non può sanzionarlo né disconnetterlo. Il Consiglio garante della costituzionalità delle leggi in Francia è rappresentato da nove membri fra i quali gli ex presidenti Valéry Giscard d’Estaing e Jacques Chirac.

Mentre in America:


Usa, aziende di tech chiedono a Cina di rivedere filtro internet.

Un gruppo che ha sede a Washington e che rappresenta aziende di information technology ha invitato la Cina a riconsiderare l'idea di dotare i nuovi computer di un software che agisca da filtro Internet.
Le regole cinesi prevedono che "Green Dam", un programma sviluppato dalla Jinhui Computer System Engineering, sia preinstallato su tutti i pc fabbricati o venduti dal primo luglio.
La decisione del governo cinese ha suscitato malcontento nell'industria del web e nei gruppi per i diritti umani, preoccupati che questo filtro possa non essere compatibile con le norme circa la cyber-sicurezza e la libertà sul web.
"L' Information Technology Industry Council, la Software & Information Industry Association, la Telecommunications Industry Association e TechAmerica chiedono al governo cinese di riconsiderare l'idea di implementare nei pc il software che agisca da filtro e accoglierebbero di buon grado un dialogo a questo proposito", si legge in un comunicato congiunto.
"Crediamo che ci dovrebbe essere un dialogo aperto sulle norme che regolano l'immissione sul mercato di software di parent control, in modo che vengano rispettate la libertà di espressione, la privacy, l'affidabilità del sistema, la libera circolazione delle informazioni, la sicurezza e la possibilità di scelta da parte dell'utente".
Il gruppo che ha pubblicato questo comunicato comprende molte importanti aziende produttrici di computer e sviluppatori di software.



Insomma il mondo si sta spaccando in due: da una parte la verà libertà, la vera "transizione" e dall'altro alcuni personaggi come lo psiconano, sarkozza, puttin, la cina fasciocomunista e adesso si è schierato anche quel maiale di gheddafi con la sue sparate:


Annullare tutti i partiti, «senza più destra, sinistra e centro». «Il simbolo del popolo italiano sarà la fratellanza perché il partitismo è un aborto della democrazia», ha aggiunto il colonnello parlando in Campidoglio. «Ci sarebbe l’unità nazionale di tutti gli italiani - ha concluso - raccolti in un’unica famiglia (baciamo le maniiii n.d.r.) e in un fronte compatto. Il popolo (della libertà n.d.r.) eserciterebbe il potere direttamente e senza rappresentanti (intralci n.d.r.)».

Dopo Eni e Unicredit non è un mistero che le attenzioni dei libici si siano concentrate su Enel, Telecom e Impregilo. Di questo non si è parlato ieri (ancoooora n.d.r.) anche se Gheddafi ha avuto una riunione ristretta con i vertici di grandi aziende: da Alessandro Profumo, Piefrancesco Guarguaglini, Fulvio Conti, Marco Tronchetti Provera, Gabriele Galateri, Alberto Bombassei, Luisa Todini.
Nel suo intervento Gheddafi non ha tradito le attese. Ha definito gli imprenditori «i soldati di questa epoca, pionieri della battaglia per le richieste di infrastrutture, costruzioni, cibo». Si è detto convinto che le esigenze delle imprese possano essere meglio difese da Berlusconi che dalla sinistra. «Voi siete fortunati – ha spiegato – perché il mio caro amico Berlusconi è al vostro fianco ed è completamente alleato con voi e, finché ci sarà Berlusconi al governo, le opportunità per le vostre imprese sono maggiori».


E poi lo psiconano parla di figuracce con l'estero! Forse "esso" considera estero solo: russia, cina, libia, birmania, corea del nord, ecc.


BELLA MIERDA DI SPONSOR!

venerdì 12 giugno 2009

Sicurezza per chi?

Nominiamo ministro degli Interni o della Giustizia Penelope


Il ddl sulle intercettazioni "e' un siluro sotto la linea di galleggiamento della sicurezza di tutti i cittadini e l'impunita' per fior di delinquenti". Giancarlo Caselli, procuratore generale di Torino, spiega a MicroMega.net gli effetti "devastanti" del provvedimento del governo. È un vero e proprio 'j'accuse' quello di Caselli che parla di "una catastrofe annunciata che sta per preciparci addosso nella indifferenza dei piu'.
E, aggiunge, faccio "una battuta amara, che poi non e' neanche tanto una battuta: nominiamo ministro degli Interni o della Giustizia Penelope, quella che di giorno tesseva e di notte disfaceva perche' in tema di sicurezza la maggioranza, il governo si stanno comportando proprio cosi'. Da un lato tolleranza zero, esercito, flotta, ronde e dall'altro il vero baluardo, il vero argine protettivo della sicurezza di tutti i cittadini, le intercettazioni, picconate e ridotte in macerie, con conseguenze che saranno devastanti per la tutela della sicurezza di tutti".
Il procuratore di Torino spiega che con la nuova normativa "le intercettazioni subiranno una riduzione perlomeno del 50%. Conseguenza? L'impunita' o quasi per fior di delinquenti che non siano mafiosi o terroristi, ma 'soltanto' assassini, rapinatori, estortori, stupratori, pedofili, bancarottieri, corruttori, usurai, sfruttatori di prostitute, trafficanti di droga e via elencando. Assurdo, assurdo".
Ma e' un assurdo, per Caselli, se si considera che "c'e' qualcuno che continuamente strilla sicurezza, sicurezza, sicurezza. Che per tutelarla mette in campo l'esercito. Usa la flotta per respingere alcuni poveracci in braccio a Gheddafi, che invoca a voce altissima ronde e salute pubblica. Bene questo stesso qualcuno, in sostanza la maggioranza governativa, se con una mano invoca tolleranza zero con l'altra piccona quel muro della sicurezza che sono le intercettazioni. Ma coerenza per cortesia. Coerenza quando si parla cosi' intensamente di sicurezza".
In tutto questo, osserva il procuratore di Torino, "i cittadini sembrano essere preda di una sorta di ipnosi malefica perche' si fa credere che in realta' si persegue sempre la sicurezza. Non e' vero, il livello di guardia di sicurezza di tutti i cittadini subira' un abbassamento consistente".

Il magistrato poi avanza un "forte sospetto". Che "si vogliano impedire le intercettazioni per salvaguardare i privilegi di questo o di quello. I famosi o famigerati 'arcana imperii', le barriere con cui il potere in ogni parte del mondo cerca di proteggere se stesso e soprattutto le sue deviazioni. Le intercettazioni hanno questo di brutto per il potere: violano queste barriere, mettono a nudo il potere. Ecco l'ostilita' di una certa politica".


Clandestinoweb.com

"GIORGIO NAPOLITANO NON FIRMI"
"Nei prossimi giorni daremo appuntamento ai cittadini davanti a Palazzo Madama per un sit in che richiami l’attenzione del Capo dello Stato, affinché non firmi questa legge, e per protestare contro chi utilizza le istituzioni per tutelare gli interessi di camorristi, malviventi, imprenditori e politici corrotti piuttosto che gli interessi del Paese e dei cittadini onesti.".
Antonio Di Pietro

Le crepe della democrazia in Italia

Precisazione


In Italia gli aventi diritto al voto sono 50 milioni 341 mila 790.

Secondo le regole della "DEMOCRAZIA" chi ottiene il 50% + 1 voto (25.170.896 voti ) ottiene il diritto a realizzare il "suo" programma elettorale .

Ovvero governa chi ottiene un voto su ogni due aventi diritto al voto.

CHI GOVERNA E' LEGITTIMATO A SOSTENERE CHE E' STATO ELETTO DAL POPOLO.

Ma non tutti votano.

In tal caso, la citata regola democratica del "50%+1voto" viene manipolata : si "sostituisce" al numero degli aventi diritto al voto il numero dei votanti.

E' una clamorosa violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti della Persona Umana e dell'art. 3 della Costituzione italiana.in quanto VIENE "IGNORATA" L'ESISTENZA (OLTRE AI DIRITTI E ALLA DIGNITA') DI TUTTI COLORO CHE, NON VOTANDO, ESPRIMONO ANCHE IL NON "GRADIMENTO" DELL'OFFERTA DEI CANDIDATI. Esempio. Se votano 32 milioni 747 mila 722 degli aventi diritto, con la citata regola "manipolata", assume il governo chi ottiene 16.373.862 voti (50% +1 voto) che corrisponde al consenso del 32,5% del totale degli aventi diritto; ovvero, in questo caso, governa chi ottiene un voto su ogni tre aventi diritto.

Il 67,5% degli aventi diritto ha espresso - in vari modi - la volontà di non desiderare/gradire il governo di quel candidato.

CHI GOVERNA NON E' LEGITTIMATO A SOSTENERE CHE E' STATO ELETTO DAL POPOLO.

Nelle recenti elezioni europee del 6-7 giugno 2009, in Italia, il capo del governo in carica si è candidato su tutto il territorio nazionale con il compito esclusivo (e ben noto "anche" agli aventi diritto al voto) di "acchiappavoti" dei 50.341.790.

Il 6 maggio, il capo del governo aveva garantito di essere (il Pdl, suo partito) al 46 per cento.

23milioni 157mila voti?

Il 16 maggio, il capo del governo aveva garantito di essere (il Pdl, suo partito) sopra al 40 per cento.

Oltre 20milioni 137mila voti?

Il 23 maggio, il capo del governo aveva garantito di essere (il Pdl, suo partito), secondo i sondaggi, al 45 per cento.

22milioni 654mila voti?

Il 30 maggio, il capo del governo era certo di essere (il Pdl, suo partito), secondo gli ultimi sondaggi, al 43-45 per cento. Tra i 21,5 milioni ed oltre i 22,5 milioni di voti?

Il capo del governo, "il leader chiedeva e profetizzava il potere assoluto, con il 45 per cento dei voti per sé e l'alleanza con la Lega oltre il 50. Questa era la soglia politicamente sacra, la seconda presa del potere in un anno, la misura che trasforma il consenso in adesione, il governo in comando e il comando in dominio." (Ezio Mauro, "La crepa", Corriere della sera 9.6.2009)
Il partito del capo del governo, il Pdl, ha ottenuto 10.807.791 voti (21,47%) ovvero 1 voto ogni 5 aventi diritto al voto; ovvero meno del 50% di quanto sopracitato.

Ed ogni 4 votanti per il Pdl, "il suo partito", solo UN VOTANTE, cioè 2.706.791, ha "preferito" il candidato capo del governo (e capo del partito "Pdl", capolista "acchiappavoti" in tutto il territorio nazionale) ; tali preferenze corrispondono al 5,38 % degli oltre 50 milioni di aventi diritto al voto.

"Forte" di questo 5,38 % di consenso continuerà a sostenere che sta "GOVERNANDO IL PAESE PER AVER RICEVUTO IL MANDATO DAL POPOLO" ovvero per aver ricevuto il mandato dagli elettori.

La chiamano "democrazia" (e si ostinano a difenderla) ; non solo, continuano ad autoproclamarsi "liberali".

Per fortuna del popolo italiano, il capo del governo italiano non andrà nel Parlamento Europeo.

Nota. Durante la campagna elettorale e nei successivi pubblici dibattiti, è stato usato il termine "plebiscito". Ricordo le elezione "non democratiche" del 1929 (votavano solo gli uomini, da 21 anni compiuti), trasformatosi al momento della votazione in sistema plebiscitario: lista unica; votanti SI - 8.506.576; votanti NO - 136.198. Molti di questi 136.198, fino alla caduta del regime fascista, “pagarono” questa loro libera espressione di voto.


Vito Nicola De Russis