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lunedì 1 marzo 2010

Operazione verità 2010 n. 21

La verità è che con la loro arroganza hanno rotto le palle!



Succede che ci sono le elezioni e l'incaricato di un partito deve presentare le liste entro un termine perentorio come tutti gli altri: però se ne strafotte, esce dal tribunale con le firme in mano e poi torna con tre quarti d'ora di ritardo quando ha finito di fare i suoi comodi che non si è ben capito (o forse si è capito benissimo) quali siano, e quando alla fine non gli permettono di rientrare fornisce giustificazioni sconnesse dalle quali l'unica cosa che si capisce è che meno si capisce, meglio è; allora, siccome quel partito è potente e come tutti i potenti si crede al di sopra della legge, invece di ammettere l'errore e rassegnarsi il suo leader prende su, si incazza e fa un comizio, pretende di avere ragione a dispetto di qualsiasi regola, se la prende con la burocrazia rivendicando la facoltà di infischiarsene dei termini e confondendo il diritto con l'arbitrio, si mette a sbraitare a destra e a manca con un'arroganza che lèvati, minaccia che non smetterà di fare casino finché non gli daranno ragione e blatera che è stato violato il diritto dei cittadini a votare i loro rappresentanti; poi, visto che ha fatto trenta, decide di fare trentuno e dà pure degli squadristi agli altri.

E poi c'è chi insiste a dire che questo non è il partito del
fare... le s...e!



LA FINE DEL PDL

La faccenda della mancata presentazione delle liste fà entrare nel vivo la resa dei conti fra Berlusconi e Fini fra forza italia ed alleanza nazionale , partiti mai integrati che mai si integreranno. Una guerra intestina di potere , soldi , incarichi , sponsor e varie che apre di fatto la dissoluzione del PDL.
Perchè se venisse confermata l'esclusione della lista delle province della Polverini sarebbe disastro politico e sopratutto disastro economico. Perchè tutti i maggiori politici della provincia , il tessuto connettivo del PDL sono frantumati , frantumati di debiti , distrutti in crdibilità e futuro , con sete di rivalsa e vendetta. Ballano decine di milioni di euro , fra debiti , sponsor , promesse e qiuesta operazione piu' che " fiato sul collo " si tradurrà in banda al tracollo.
La guerra intestina interna si basa sulla lotta DI POTERE ....SUL MANUALE CENCELLI NON APPLICATO o meglio sul quale non si è trovato accordo , fino alla pugnalata finale che ha portato all'esclusione del PDL dalle regionali. Berlusconi è isolato , solo , frantumato dalla faccenda Bertolaso , dalle iniziative della magistratura ( Mills ) , dagli attacchi della società civile e viene lasciato in deriva craxiana , ora anche con lo sberleffo dell'incapacità organizzativa e gestionale di base dei suoi.
I rapporti con Fini , finiti , scollati , in totale contrasto ed unità di intenti.
Ora si profilano due alternative :
1) frantumazione del PDL ......ritorno al blocco popolo della libertà / forza italia
2) bivaccamento attuale , cercando di alimentare i cocci ed il potere per difendersi dalla magistratura e pararne i colpi, con riformine ad personam e processi...brevi.....
Berlusconi potrebbe rompere , frantumare l'esperimento PDL , riproporsi all'elettorato blindando il suo rapporto con la lega , ovviamente rompendo la stabilità che piace ai poteri forti ....cosi' come a questi piace l'agnello sacrificale ......che è lui che gli para tutti i problemi.....ma è troppo codardo ....per fare una simile scelta o furbo....
In questo caso Fini dovrebbe congiugersi con il centro moderato che si stà formando e che potrebbe trovare corpo con Casini , Rutelli ed altre forze. Questo è il disegno generale che tutto stanno aspettando ...il post Berlusconi ......ma lui prima di essere cucinato potrebbe scartarsi , correre alle elezioni forte del potere mediatico e tentare la carta di rafforzarsi a scapito di AN....
In questo senso l'accordo Bersani , Di Pietro per una alternativa di governo piu' altre forze della sinistra è arrivato in tempo politicamente utile e .....si preparano a concorrere insieme per le prossime elezioni nazionali ; se il PD,E IDV sapranno convogliare ed intercettare la protesta della società civile crescendo notevolmente l'IDV e rilanciandosi il PD .......potranno avere buone probabilità di vincere , perchè con questa enorme crisi economica in peggioramento aumenteranno a milioni gli incazzati. Una nuova riedizione dell'ulivo , con due poli piu' forti per evitare il casino prodiano.


Di tutto questo il popolo
starà a guardare ...

a tifare ... a dividersi ...

l'italiano medio è un coglione ...
da ogni angolatura si guardi,
sia da destra che da sinistra.



Questo succede a livello nazionale.
A livello locale... sì... proprio qui
a SANTA MARINELLA
è pure peggio!

BLAH!!!

venerdì 26 febbraio 2010

Parco Giorgio Almirante?

Parco Giorgio Almirante?
Ovvero: Santa Marinella è in metastasi e la giunta Bacheca
gioca con i “palliativi”.


Nell’apprendere questa notizia bisogna provare ad immaginarsi due situazioni.
Nella prima immaginare di essere a spasso con il proprio figlio in un parco intitolato a Giorgio Almirante e che ti chiede chi fosse il tale in questione. Se si è di destra ci si sperticherebbe in una retorica nazional-popolare in chiave revisionistica ponendo di più l’accento sugli ultimi anni del personaggio e omettendo i suoi gravi errori, perpetrati in gioventù, che contribuirono ai tristi orrori del nazifascismo. Infatti fino al maggio del 1942 Almirante, nell'articolo "Contro le pecorelle dello pseudo-razzismo antibiologico", ribadiva l'adesione del regime alle tesi razziste rispondendo alle accuse che le indicavano come un corpus estraneo alla cultura cattolica e nazionale:
«Noi vogliamo essere, e ci vantiamo di essere, cattolici e buoni cattolici. Ma la nostra intransigenza non tollera confusioni di sorta […] Nel nostro operare di italiani, di cittadini, di combattenti – nel nostro credere, obbedire, combattere – noi siamo esclusivamente e gelosamente fascisti. Esclusivamente e gelosamente fascisti noi siamo nella teoria e nella pratica del razzismo».


Se si è di sinistra (magari di vecchio stampo) ci si esibirebbe in un pezzo di retorica antifascista; di quelle usurate che oggi producono solamente una blanda opposizione che talvolta rende complici.
Entrambi i tipi si troverebbero d’accordo solamente sul fatto che era “un grande parlatore” (tal’è il luogo comune), come se fossero più importanti le parole dei fatti concreti. In ogni caso non si darebbe al proprio ragazzo un quadro esatto e spassionato della cruda realtà e cioè perché succede questo!
E qui veniamo al secondo sforzo di immaginazione che vedrebbe il sindaco e la sua giunta progettare questa astuta mossa politica prima delle elezioni. “Aho! Damo ‘na scrollata ai nostri elettori più de destra! Famoje vedé che pensamo pure a loro…
La richiesta della Destra è datata 23 maggio 2008

‘Nsomma damose n’identità!”







E l’altro che risponde: “Bella oh! Così damo pure ‘na botta a sti rompipalle de forza italia. Je famo vede chi comanna qua dentro sto cavolo de piddielle!”
Addentrandosi in un’analisi politico-elettorale si può affermare che il sindaco è piccolo e la sua maggioranza è poco coraggiosa infatti questa mossa risulta abbastanza miope a meno che non si sentano già certi della vittoria. Teoria vuole che vinca la coalizione più unita e quindi sarebbe stato più produttivo per loro intitolare il parco direttamente a quelle figure che hanno trovato apprezzamento e rivalutazione anche nel popolo di Silvio: Benito Mussolini, Craxi o perché no!
Vittorio Mangano;
quest’ultimo su una bella statua “equestre”… magari imbottita di soldi riciclati della mafia e droga.
Lungi da noi il paragone tra Mangano e Almirante, c’è da sottolineare che il primo sarebbe stato un segnale più attuale visto le recenti cronache politico-giudiziarie.
Altro aspetto, ricorrente nel solito scadente modo di fare politica nelle zone più depresse del Paese, che ci preme mettere in evidenza è il continuo sperpero di denaro pubblico: i nostri soldi spesi male invece di adoperarli per i bisogni reali e sempre più urgenti della gente tutta!
Togliere, sostituire e realizzare qualche palina con targa marmorea per dare adempimento a questa delibera potrebbe portare via, visto i precedenti, almeno 1.000 – 2.000 euro! Siete sicuri che questa sia una priorità?
Sai… duemila buttati lì, duemila elargiti allegramente là! Forse con questi soldi ci si potrebbe tappare qualche buca in più o salvare qualche palma dal punteruolo rosso.
Ma in questi giorni assistiamo ad altre cose strane che accadono e che purtroppo passano inosservate… anche all’opposizione.
Ad esempio la notizia dei 32.000 euro elargiti dalla Fondazione Cariciv per sostenere progetti di ricerca scientifica da realizzare nel comprensorio dell’area tolfo-cerite riguardanti settori tematici quali la salute pubblica e medicina preventiva. Cosa che ha trovato il plauso del sindaco:
“Sono onorato – ha dichiarato il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca - che la Fondazione Cariciv del presidente Cacciaglia abbia sostenuto questo progetto, che vede la collaborazione diretta del Comune di Santa Marinella, attraverso la Riserva naturale di Macchiatonda, il dipartimento di Biologia dell’Università di Tor Vergata, L’Asl Roma F - direzione sanitaria e settore veterinario, e conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale di Santa Marinella su temi sociali fondamentali come la salute pubblica e la qualità ambientale del territorio.”
Tu dici:”Bene!” Ma poi se leggi attentamente quali scopi pratici verrebbero svolti forse un po’ trasecoli.
“Un progetto riguarda “l’analisi delle comunità di microorganismi degli stagni della Riserva naturale di Macchiatonda”. Come è noto e dimostrato, le zone umide costiere, pure essendo tra gli habitat più importanti per la conservazione della biodiversità e la tutela degli uccelli migratori, sono spesso oggetto di studi degli aspetti vegetazionali o faunistici volti a favorire gli aspetti gestionali, mentre da un punto di vista ecologico è importante indagare anche la componente microbica. Questo studio permetterà all’Ente di gestione, attraverso campionamenti, di raccogliere dati sullo status ecologico della comunità microbica in relazione alla presenza di macrofauna ed alle influenze stagionali, consentendo di constatare lo stato di salute di un’area umida mediante la rilevazione qualitative e quantitativa di particolari specie microbiche che fungono da “predittori”, quindi da indicatori dello stato di salute della zona umida. Il secondo progetto finanziato, dal titolo “monitoraggio dello status microbiologico dei corsi d’acqua ove insistono avifauna migratoria e bestiame, per verificare la presenza ceppi di enterobatteri resistenti agli antibiotici, potenzialmente trasmissibili alla popolazione umana”, riguardante il tema della salute pubblica, assume una valenza oltre che scientifica anche sociale, dato che prevede come aree di monitoraggio corsi o bacini idrici presenti su porzioni di territorio di ben 5 Comuni : Santa Marinella come capofila…”
Se vogliamo parlare di ambiente: con 32.000 euro quante palme si salverebbero a Santa Marinella?
Per caso ne gioverebbe l’ambiente, l’immagine di Santa Marinella tutta e guarda un po’… il turismo
E vogliamo parlare della raccolta differenziata? Del progetto così detto Porta a porta? Ieri l’altro c’è stato il quinto proclama in due anni di governo e siamo ancora alla fase progettuale che ha prodotto finora solo un fascicolo ottenuto mettendo insieme pezzi, non si sa presi da dove, di testi anche contraddittori fra loro e molto confusi. Continuando così rischiamo di perdere nuovamente i finanziamenti della Provincia e ancora peggio l’emergenza rifiuti (alla napoletana) che produrrebbe solo una corsa scellerata all’incenerimento canceroso della mondezza a Torre Valdaliga o ad Allumiere (il Betolaso Gate, con l’equazione emergenza = business per i soliti noti, insegna!)
E vogliamo parlare del devastante quanto fumoso progetto dell’ampliamento del porto in cambio di chissà quanti e quali posti di lavoro. Eppure Torre Valdaliga dovrebbe insegnare: a fronte di uno scellerato impianto, quanti sono diventati i lavoratori impiegati? Che vantaggi economici ha portato alla popolazione? A proposito ci ripetiamo: “Sindaco… che fine hanno fatto i milioni (nostri) elargiti-ritornati dall’ENEL?
E del mostruoso centro commerciale di Valdambrini? E la sede comunale?
Finanche la notiziola dello sbarco in città di una non meglio precisata ditta marchigiana che secondo l’assessore all’arredo urbano dovrebbe installare e gestire dei cartelloni pubblicitari a Santa Marinella. Alcuni della misura spropositata di metri 3 x 6!!!
Ma che schifo! Penserete…
E dove li metteranno? Lato mare per nascondere magari qualche moletto in costruzione semiabusiva? Lato Monte così da coprire l’eventuale nube tossica proveniente da Allumiere? Tra un villino e l’altro così non si vedono le palme morenti? Mah!?

Nella conferenza stampa di presentazione alle ultime elezioni comunali tale Roberto Bacheca si impegnò sulle seguenti priorità:

* Sviluppo economico di Santa Marinella

* Sviluppo del turismo nella Perla del Tirreno
* Opere pubbliche

* Assestamento di bilancio e razionalizzazione della spesa pubblica

* Restituzione della DIGNITA’ alla popolazione.




A voi il bilancio!
Sarebbe forse il caso di restituire al mittente la famigerata frase espressa dal sindaco in quell’occasione riferendosi al Tidei:

“Ha fatto di più di non mantenere le promesse… ha ucciso le speranze!”

Caro giovane sindaco forse è il caso, se vuole dare un cenno di buon senso, che inizi con il ritirare “la delibera del Parco Giorgio Almirante”
… la popolazione tutta
potrebbe ringraziarla!



Gruppo Civico ARCHIMEDE

domenica 14 febbraio 2010

Ci sono "sindaci giovani" e "giovani sindaci"!


STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato




Manifesto nazionale

Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una estensione devastante. Negli ultimi vent’anni, il nostro Paese ha cavalcato una urbanizzazione ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi opere infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.).
Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini.
Questa crescita senza limiti considera il territorio una risorsa inesauribile, la sua tutela e salvaguardia risultano subordinate ad interessi finanziari sovente speculativi: un circolo vizioso che, se non interrotto, continuerà a portare al collasso intere zone e regioni urbane. Un meccanismo deleterio che permette la svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini (monetizzazione del territorio).
Tutto ciò porta da una parte allo svuotamento di molti centri storici e dall’altra all’aumento di nuovi residenti in nuovi spazi e nuove attività, che significano a loro volta nuove domande di servizi e così via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti. Dando vita a quella che si può definire la “città continua”. Dove esistevano paesi, comuni, identità municipali, oggi troviamo immense periferie urbane, quartieri dormitorio e senza anima: una “conurbazione” ormai completa per molte aree del paese.
Ma i legislatori e gli amministratori possono fare scelte diverse, seguire strade alternative? Sì!
Quelle che risiedono in una politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla cosiddetta “crescita zero”, quelle che portano ad indirizzare il comparto edile sulla ricostruzione e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente.


Il movimento di opinione per lo STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO e i firmatari individuano 6 principali motivi a sostegno della presente campagna nazionale di raccolta firme.

STOP: PERCHÉ?

1. Perché il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per i bilanci comunali.

2. Perché si cambi strategia nella politica urbanistica: con l’attuale trend in meno di 50 anni buona parte delle zone del Paese rimaste naturali saranno completamente urbanizzate e conurbate.

3. Perché occorre ripristinare un corretto equilibrio tra Uomo ed Ambiente sia dal punto di vista della sostenibilità (impronta ecologica) che dal punto di vista paesaggistico.

4. Perché il suolo di una comunità è una risorsa insostituibile perché il terreno e le piante che vi crescono catturano l’anidride carbonica, per il drenaggio delle acque, per la frescura che rilascia d’estate, per le coltivazioni, ecc.

5. Per senso di responsabilità verso le future generazioni.

6. Per offrire a cittadini, legislatori ed amministratori una traccia su cui lavorare insieme e rendere evidente una via alternativa all’attuale modello di società.


Ecco un "sindaco giovane"
su di un tema vitale per la comunità:
IL CONSUMO DI TERRITORIO

= scarica il PDF =







Ecco un "giovane sindaco"


Mamma mia che differenza!

mercoledì 13 gennaio 2010

Operazione verità 2010 n. 7


MA DOVE SONO FINITI I SOLDI
DELL'OSSERVATORIO AMBIENTALE?



Leggete tutti attentamente il verbale dell'incontro presso il Ministero dell'Ambiente del 2 Dicembre 2009 con i sindaci del comprensorio.
Il linguaggio dei sindaci addomesticati dai soldi delle compensazioni è estremamente offensivo.
L'osservatorio ambientale è una delle tante prescrizioni alla riconversione a carbone di TVN e i cittadini non hanno mai creduto in tale strumento.
La storia come sempre ci da ragione, infatti a distanza di 5 anni dalla sua istituzione e dalla gestione di ben 5 milioni di Euro, non esiste traccia di alcuna attività a tutela della salute dell'ambiente e degli abitanti del comprensorio.
Screening sulla popolazione e incidenza malattie legate all'inquinamento, così come il registro per i tumori, erano un impegno e sono un nulla di fatto.
L'unica, ma ridicola attività è stata quella del rilevamento della qualità dell'aria, ovvero, del non rilevamento della qualità dell'aria.
www.osservatorioambientale.org è ancora li a dimostrarci la pantomima delle centraline con i dati online, oltre alla vergognosa rete delle centraline fantasma, come nel caso di Tarquinia.
I sindaci asserviti alle strategie Moscheriniane, si sono impegnati solo a perdere due anni di tempo per l'istituzione di un consorzio per la gestione economica dell'osservatorio, null'altro.
Leggendo il verbale si nota anche l'aggressività dei sindaci rispetto alle critiche del Ministero sul consorzio, eppure alcuni consiglieri avevano avvisato i propri sindaci che non era in linea, con la VIA, il consorzio di gestione dell'osservatorio.
Risulta evidente che i sindaci e la Regione Lazio vogliono gestire l'osservatorio fuori da ogni regola, il sindaco Mazzola chiede al direttore del Ministero dell'Ambiente, senza vergognarsene, se il documento "VIA" sia ancora valido!!
Sarebbe necessario inviare a tutti i sindaci i video delle manifastazioni di piazza contro la riconversione a carbone di Tvn, dove proprio loro (alcuni di loro in verità in piazza non c'erano ancora con la fascia da sindaco, ma c'erano) chiedevano che fosse rispettata la VIA, che c'è adesso, non vi piace piu???
Le compensazioni fanno questi danni celebrali, fanno dimenticare, fanno venire pericolosi vuoti di memoria.
A questo punto è necessario che tutti noi chiediamo alle amministrazioni comunali:
Dove sono finiti i soldi per l'osservatorio ambientale?
Dove sono finiti i soldi delle compensazioni economiche firmate dai sindaci e Enel??
Ci sono 5 milioni di euro dell'osservatorio!
Tarquinia ha firmato per 14.500 milioni di euro in tre anni.
Come avevano capito i cittadini i soldi dell'osservatoio, nè tantomeno quelli delle compensazioni, non hanno tutelato la salute o l'ambiente, con il dubbio strisciante che non vogliono neanche spiegare dove sono finiti.
Se i sindaci fossero stati "trasparenti" avrebbero dimostrato la destinazione reale dei soldi delle compensazioni.
Provate a chiedere ai sindaci che fine hanno fatto le compensazioni!

martedì 15 dicembre 2009

Lettera per Bakeka... dal degrado cittadino

Scritte naziste a Santa Marinella


"EBREO" "T'AMMAZZO" ecc.ecc. Scritte a caratteri cubiltali sono state fatte sul cancello della mia abitazione in via Innocenzo XI. Sapete quale e' la mia colpa? (oltre a quella di essere ebreo naturalmente), aver chiesto piu' volte a questi ragazzi di non danneggiare, di non urlare bestemmie, di non entrare coi mezzi nella zona pedonale a forte velocità, avete agli atti un mio esposto, dove per poco non mi ammazzano una figlia!

Se succedese a Roma, interverrebbe la Digos, se si sapesse chi fosse, sarebbe arrestato, Invece Lei che fara' signor Sindaco? Sono anni che sa' quello che succede su quella piazzetta, anni che alza le spalle,se non riesce a fermare 10/15 teppisti che sa' benissimo chi sono, se non riesce a tutelare l'unico centro storico del paese, se non riesce a mettere una sbarra che impedisce l'accesso ai motorini o a mettere una telecamera, perche' non si dimettte? abbia questa onesta' intellettuale, lo dico lucidamente, magari e' un ruolo piu' grande di lei: Si ritenga responsabile per tutto quello che e' successo , che succede, e che succedera' in quella piazza, perche' ha sempre saputo di questa situazione,lei come i vigili adiacenti che fanno multe solo ai villeggianti e lasciano che l'inverno diventi una fumeria pubblica, anzi non pubblica, loro!! forse aspettate il morto per fare qualcosa? Santa Marinella è un paese amato da molti ebrei romani, che passano da generazioni le loro vacanze, e non solo, nel paese. I rapporti con le istituzioni sono sempre stati ottimi, anche perche' gli ebrei sono un popolo civile di lavoratori. Sarebbe educativo provare le sensazioni di amici che sono scappati dai lager tedeschi, o che hanno visto le madri o i fratelli deportati ad Auswhitz, vedendo queste scritte,che sono state fatte per colpa di chi, come lei, risponde con l'indifferenza alle mille richieste di aiuto formali ed informali che avete ricevuto nel corso degli anni da tutti gli inquilini della zona, ebrei, cattolici, atei e musulmani!!!! Un ringraziamento di cuore alla caserma dei carabinieri che ha mostrato tanta solidarietà ed a chi ,nel comune, si e' preoccupato di far cancellare tempestivamente le scritte offensive.

Distinti saluti (segue raccomandata)

Marco Della Rocca

martedì 24 novembre 2009

Ben felici di veder realizzati i punti del nostro Programma!

A SANTA MARINELLA E SANTA SEVERA
ARRIVA IL WI-FI


Ricevitori per coprire zone diverse della città

Il Wi-Fi raggiunge anche Santa Marinella. L’amministrazione comunale ha infatti accolto con entusiasmo la proposta, presentata dalla Provincia di Roma, di installare i ricevitori wi-fi sul territorio comunale.
Il wi-fi è un dispositivo elettronico, che permette di collegarsi ad internet senza l’utilizzo di cavi e fili elettrici, abituali di ogni personal computer.
Dai primi sopralluoghi, a cui ha voluto partecipare personalmente il Sindaco Roberto Bacheca e l’assessore ai servizi informatici Marco Degli Esposti, i punti in cui installare i ricevitori di segnale sono tre:

1. uno nelle adiacenze della Biblioteca Comunale, così da coprire anche la passeggiata a mare;
2. uno presso il Castello di Santa Severa, così da coprire anche l’adiacente piazzale;
3. uno presso Il Lungomare Capolinaro nelle adiacenze della Sede Comunale.

“Un’iniziativa lodevole – afferma l’assessore Degli Esposti – che permetterà a tanti cittadini, studenti e ragazzi di collegarsi gratuitamente ad internet in diversi luoghi della città.
Per il momento abbiamo scelto tre zone “simbolo” di Santa Marinella e Santa Severa, come il Castello di Santa Severa, la passeggiata a mare ed il Lungomare Capolinaro, dove comodamente seduti su di una panchina ci si potrà collegare ad internet gratuitamente”.
“Abbiamo aderito immediatamente – aggiunge il Sindaco – a questa proposta della Provincia di Roma, considerato che nei prossimi anni potremmo allargare ad altre zone il servizio. Vogliamo una città moderna – continua Bacheca – che offra ai cittadini servizi gratuiti ed allo stesso tempo utili, come il collegamento ad internet senza fili. E la decisione di installare i dispositivi in luoghi frequentati ed all’aperto va proprio nell’ottica di un completo utilizzo del servizio da parte della cittadinanza. Ringrazio la Provincia di Roma che ha inserito Santa Marinella tra le città incluse nel progetto e l’assessore Degli Esposti che subito si è adoperato per l’attivazione del servizio”.

La cerimonia di attivazione dei ripetitori WI-FI si svolgerà
Lunedì 30 Novembre alle ore 15,00
presso il Piazzale del Castello di Santa Severa, alla presenza del Sindaco Bacheca, dell’Assessore Degli Esposti e del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

- Uno Notizie Civitavecchia - Roma -



Siamo ben felici di veder realizzati
i punti del nostro Programma!


Ma vogliamo andare avanti nel discorso WiFi ricordando che alla base di tutto c'è sempre una corretta informazione.
Con l'accelerazione data dall'amministrazione e dall'industria nella diffusione del WiFi sono sorti dubbi sugli effetti delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle antenne.
Una puntata di Report aveva esaminato le varie posizioni scientifiche e politiche in Europa. (CLICCA E GUARDA)
Quello che se ne può dedurre, in maniera ampiamente condivisibile, è un invito alla cautela.
Cautela che si può tradurre in:
- Non espandere oltre lo stretto necessario la rete wireless;
- Arrivare agli utenti, specialmente studenti, con reti cablate in fibra ottica;
- Non esporsi per troppo tempo a queste seppur basse radiazioni.
D'altronde c'è da tenere presente che qualsiasi elettrodomestico, anche il più banale, emette radiazioni elettromagnetiche e che il progresso resta tale se lo si utilizza bene e se può portare reali benefici alle persone.

Per concludere: ben venga questa tecnologia anche a Santa Marinella e crediamo che tre antenne siano già sufficienti; altre due al massimo: una in zona Stazione e l'altra in zona Valdambrini. Ma lontane dalle scuole! Piuttosto spingiamo per potenziare la rete in fibra e con una velocità di connessione civile!


Grazie e buona navigazione!



venerdì 20 novembre 2009

Bakekaaaaaaaa!!!


Le immagini dell’orrore

TVN PIENA DI RIFIUTI
POST COMBUSTIONE ABBANDONATI


Questo è il "carbone pulito"?

Ma questa è cenere?

Ma questo è zolfo e calcare?

Clamoroso e inquietante video diffuso da Simona Ricotti e Alessandro Manuedda: rifiuti e polveri movimentate all’aria aperta dentro Tvn e portate chissà dove. La Procura della Repubblica sta indagando

CIVITAVECCHIA – Dopo le foto il video. E le immagini che, dopo quelle della scorsa settimana, arrivano oggi dal cantiere di Torre Valdaliga Nord sono ancora più inquietanti. A diffonderle sono stati questo pomeriggio il Consigliere comunale Alessandro Manuedda e l’esponente del Forum Ambientalista Simona Ricotti, la cui denuncia è di quelle che fanno rabbrividire e che impongono, stavolta, una presa di posizione chiara e inappellabile da parte dell’Enel e del Comune; soprattutto nel momento in cui la Procura della Repubblica ha aperto una indagine sul video in questione e su quanto da esso è possibile vedere: mucchi di rifiuti, di qualunque tipo, in un’area non precisata ma comunque interna al cantiere della centrale e movimentazione di merci, polveri e sostanze in gran quantità e in totale assenza di sicurezza ambientale. Il video non è databile, ma le semplici immagini bastano ad accertare una palese violazione di legge da parte dell’Enel: la movimentazione di rifiuti, polveri e sostanze in ambiente aperto all’interno del cantiere, quando sia la Valutazione di Impatto Ambientale che la conferenza dei servizi per l’aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale impongono espressamente all’azienda elettrica che ogni operazione di materiale avvenga in ambienti chiusi e senza alcuna dispersione atmosferica. A questo dato di fatto si affianca poi un interrogativo, allarmante e che necessita chiarimenti, laddove nelle immagini si vedono chiaramente dei camion raccogliere ingenti quantità di materiale e polveri e trasportale via dal cantiere.

Il video infatti, come già le foto pubblicate dalla nostra Redazione, è giunto a Simona Ricotti in forma anonima per essere poi consegnato dalla stessa alla Procura. <Ritengo che queste immagini, come le foto pubblicate da Centumcellae News, possano essere state realizzate soltanto da qualcuno che opera ed ha libero accesso dentro la centrale – ha proseguito la Ricotti - dunque da qualche lavoratore che comincia finalmente a preoccuparsi delle condizioni di sicurezza ambientale in cui è costretto ad operare, tanto da denunciare quello che avviene all’interno del cantiere di Tvn. Il fatto poi che lo faccia in forma anonima dimostra come in centrale regni un clima di intimidazione ormai inaccettabile. L’invito che facciamo a chi può avere altre notizie su questi gravissimi fatti, dunque, è quello di uscire allo scoperto e di collaborare alle indagini>.

Chissà che nel frattempo anche Comune ed Enel si sveglino.

Per vedere il video clicca qui

Marco Galice

sabato 29 agosto 2009

Estate santamarinellese 2009

Autoincensamenti, eccetera e sviolinate
Facciamoci due chiacchierre. Così... da "comarelle"



E' sempre più nauseante questo ripetersi di comunicati stampa "auto-stra-elogiativi".
Qualcosa di buono c'è stato ma in definitiva: poco e moscio!
L'unico evento veramente rilevante sono stati i due concerti di quel ragazzo prodigio, tal Stefano Mhanna, che, prima al violino e poi all'organo, ha stupefatto e deliziato i molti presenti all'Evento! Ma, ovviamente, è passato in sordina.
Il resto solo robetta nazional-popolare tipo sagra della ciambella (col buco?)
La Sevensounds si autoelogia con la speranza di ripetersi (money money), l'assessore al turismo si sbrodola e il bakeka snocciola alcuni eventi (letti sul programma) e, tra quelli citati dal primo cittadino, ci sentiamo di condividire sicuramente l''ultimo: l'eccetera.
Adesso tornate buoni buoni in letargo invernale che loro stanno già lavorando al cartellone dell'estate 2010 che ci preannunciano già un "successone"!

mercoledì 27 maggio 2009

Pulire per una Santa Marinella migliore

Santa Marinella aderisce a “Spiagge e fondali puliti 2009”


La città di Santa Marinella ha aderito alla campagna "Spiagge e Fondali Puliti 2009" promossa da Legambiente in collaborazione con la Regione Lazio.
Sabato 30 Maggio, dalle ore 9,00 alle 12,00 i volontari ed i rappresentati di associazioni di Santa Marinella scenderanno in spiaggia per pulire i tratti d’arenile lungo il nostro litorale.
Tre, al momento, i punti individuati:

· Le spiagge libere del Lungomare Capolinaro;

· La spiaggia del Porticciolo di Santa Marinella;

· La spiaggia de "La Toscana".

All’iniziativa hanno aderito il Nucleo Sommozzatori ( che si occuperà del Lungomare Capolinaro), la Pro Pyrgi ( che si occuperà della spiaggia del Porticciolo) e gli Scout di Santa Marinella ( che si occuperanno della spiaggia "La Toscana").

Alla giornata "ecologica" possono partecipare tutti i cittadini che hanno a cuore la pulizia delle spiagge libere di Santa Marinella.

Il materiale informativo e le attrezzature di raccolta dei materiali saranno messi a disposizione da Legambiente.

Per chi volesse partecipare all’iniziativa ulteriori informazioni posso essere richieste presso la Segreteria del Sindaco (Via Aurelia 455) o al numero telefonico 0766/5280221.

martedì 19 maggio 2009

Noi... contro il carbone

Lui era contro il carbone... noi ancora...


NO COKE: 21 MAGGIO, PROCESSO AD UNA DI NOI DOPO IL CARBONE AD
“ANNOZERO”

La mattina del 21 maggio, presso il tribunale di Civitavecchia una cittadina che da anni si batte contro la riconversione a carbone della centrale di TVN, “una di noi”, sarà processata presso il Tribunale di Civitavecchia, perché querelata per diffamazione da Alessio De Sio, colui che, nell’allora ruolo di Sindaco, contraddicendo quanto approvato pochi giorni prima in Consiglio Comunale, dopo aver stilato una milionaria convenzione con Enel, diede parere favorevole alla riconversione a carbone della centrale di TVN.
Né l’allora Sindaco De Sio, né tanto meno l’attuale sindaco Moscherini, hanno mai pensato di adire le vie legali contro l’Enel per le gravi carenze autorizzative relative alla centrale di TVN né, tanto meno, per l’esercizio in assenza di autorizzazione in essere dal 24 dicembre scorso. Alla sbarra è stata condotta, invece, una cittadina dell’Alto Lazio, una di quelle cittadine che hanno deciso di non poter far passare sotto silenzio la terribile ipoteca posta sul futuro dei propri figli e della propria terra, una “no coke”, una di noi, colpevole di aver confuso, durante un’intervista rilasciata nel 2007, nella trasmissione “Anno Zero” di Michele Santoro, la nomina di De Sio nel consiglio di amministrazione di Acquirente Unico spa, con una nell’ ENEL.
Una confusione di cui, probabilmente, potrebbe essere colpevole mezzo Lazio visto che ben pochi, tra i cittadini, hanno ben chiari gli effetti della privatizzazione di ENEL e della sua divisionalizzazione in numerose società, da cui Acquirente Unico spa nasce.
Il processo a Marzia è un processo a tutti noi, a tutti coloro che accusano quanti hanno acconsentito, e continuano ad acconsentire a tale scempio, di devastazione ambientale, di distruzione di un intera economia, di ipoteca sul futuro di un intera popolazione.
E noi saremo lì a farci processare e nelle nostre deposizioni faremo il nostro “je t’accuse” contro tutti coloro che nella coscienza e nelle azioni hanno la responsabilità di quanto si sta per abbattere su questo territorio; ricorderemo loro le inquietanti stime di mortalità e morbilità contenute nei monitoraggi epidemiologici; narreremo di cieli gialli e di nuvole rosse piene “solo di ruggine” e quindi, a dire di ENEL, innocue; ripercorreremo la storia di compensi milionari utilizzati, nella migliore delle ipotesi, per coprire l’incapacità dei vari amministratori succedutesi; parleremo della corruzione delle coscienze per il tramite di giochi, concorsi e spettacoli; racconteremo del silenzio, quando non della collusione, della politica davanti alle innumerevoli bugie e/o mistificazioni raccontate dall’ENEL per far digerire alla popolazione un futuro nero come il carbone.
Non sappiamo come finirà la vicenda giudiziaria, riponiamo tutta la nostra fiducia nella Magistratura. Oggi noi saremo processati, ma siamo certi che al banco della Storia saremo assolti, mentre De Sio, e quanti come lui, rimarranno macchiati dall’infamante marchio di aver svenduto per un piatto di lenticchie la salute e il futuro di un intera popolazione.
Un marchio che non potranno nascondere quando guarderanno negli occhi i loro figli che dovranno sapere che i loro padri hanno condannato a morte questo territorio.


Movimento no coke Alto Lazio

www.nocoketarquinia.splinder.com


www.noalcarbone.blogspot.com

mercoledì 29 aprile 2009

30 aprile... Che pippa!

Nasce il PDL a Santa Marinella e Santa Severa


Si tiene oggi 30 Aprile alle ore 18,00 presso la Sala Flaminia Odescalchi, il battesimo del nuovo partito di centrodestra nel panorama italiano e cittadino di Santa Marinella. Quello che verrà sarà la sintesi di forze di governo e civili che hanno voluto aderire al partito che sancisce la fusione tra An e Forza Italia e altri partiti di centro-destra. C'è entusiasmo anche tra le fila dei politici cittadini che hanno dato la loro adesione al nuovo soggetto politico, visto da tutti come un momento di aggregazione e confronto politico che darà nuovo slancio all'azione di governo. Ottimista ed entusiasta lo stesso sindaco Bacheca, che si appresta ad inaugurare la stagione del PDL a Santa Marinella. "Dopo l’incontro di oggi, dichiara il primo cittadino, data di inizio ufficiale delle operazioni in nome e per conto del PDL, si terranno convegni e congressi per definire, come in tutta Italia, quadri dirigenti e direttivi. L'occasione sarà unica per confrontarsi ed eventualmente dipanare dubbi e limare spigolature che , inevitabilmente, possono presentarsi all'inizio di ogni civile e condivisa convivenza. Agli amici di Forza Italia e delle altre realtà civili che vorranno affiancarci in questa avventura, dico di spendersi con volontà, di esporre idee e proposte, assicurandoli che tutto ciò che contribuirà a far crescere il PDL a Santa Marinella apporterà nel contempo benefici all'azione di governo, per la quale sosterremo le idee migliori.
Agli stessi amici voglio dire di pazientare e di comprendere, se ci saranno, gli iniziali momenti di "rodaggio". Per iniziare bene occorre comunque fare un primo passo, già da oggi avremo tracciato insieme una nuova strada."


LOL LOL







mercoledì 11 marzo 2009

Le reazioni della maggioranza

Queste le reazioni della maggioranza dopo l'abbandono, da parte dell'opposizione, della seduta del consiglio comunale dell'8 marzo u.s.
Ricordiamo che l'opposizione è uscita dall'aula per protestare contro i ripetuti "giochetti" nel convocare il consiglio all'ultimo minuto e sempre in seduta straordinaria.


domenica 1 marzo 2009

Gestione dei rifiuti: termometro di civiltà




I sindaci del nostro comprensorio iniziano a "scoprire l'acqua calda". Dopo aver tentato di bruciare rifiuti a Torre Valdaliga (come se il "carbone sporco" non bastasse!), dopo essere notevolmente in ritardo con la raccolta differenziata "porta a porta" (vedi Santa Marinella... lo dicevamo che anche per copiare ci vuole abilità), dopo aver dimostrato mancanza di cultura e di visione con l'affidamento del PaP a quel carrozzone, asservito alla casta politico-affaristica, chiamato AMA, ora scoprono il TMB (trattamento biologico meccanico).
Delegazioni di comuni italiani, ben più avanti dei nostri nella gestione sostenibile dei rifiuti, già da molto tempo si sono recati in pellegrinaggio in terra santa dove sorgono gli impianti che effettuano il TMB a Tel Aviv (ArrowBio).


Foto della delegazione del Comune Campi Bisenzio
in visita a Yoqneam (Isralele) effettuata a luglio 2008
(quello di spalle, quindi, non è Moscherini)

Il trattamento meccanico biologico, che a differenza di molti altri operanti in Italia, Germania ed Austria NON HA COME OBIETTIVO QUELLO DI PRODURRE IN ALCUN MODO COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI da inviare ad inceneritori o cementifici .
Quindi il TMB in oggetto si PONE IN ALTERNATIVA AL RICORSO ALL’INCENERIMENTO compreso nelle varianti di “piro gassificazione”, gassificazione, trattamenti al plasma.
Per i dettagli tecnici esso sembra molto adatto non solo a recuperare energia dalla frazione biodegradabile (organico ma anche carte contaminate) con una resa di biogas ad alta presenza di metano ed una produzione di “digestato” molto bassa (il digestato è il prodotto stabilizzato derivante dal processo di digestione anaerobica) ma anche recuperare tutte le plastiche (che vengono inviate a riciclaggio senza alcuna “valorizzazione termica”), i metalli, il vetro ancora contenuti nelle frazioni residue dopo le raccolte differenziate.
Questo sistema di trattamento che non si pone in alternativa alla forte implementazione della raccolta differenziata, sfruttando il diverso peso dei rifiuti in acqua appare quindi interessante nel trattamento del rifiuto residuo (e può essere facilmente combinato anche con il trattamento delle frazioni organiche pulite provenienti da RD) che non solo viene stabilizzato ma soprattutto recuperato e sottratto alla discarica per un minimo del 60% ed un massimo del 75%.
Questa tipologia di TMB sembra più efficace, per esempio del TMB di Tudela in Spagna dove l’impianto, che non produce CDR, riesce a recuperare una frazione esigua di plastiche lasciando spazio alle “immancabili” proposte di “valorizzazione energetica” anche sulla scorta di normative che vietano di avviare a discarica materiali ad alto potere calorifico. Integrando, per esempio l’altissima capacità del sistema Arrow Bio di recuperare (per galleggiamento) tutte le plastiche con il sistema di lavorazione dell’impianto di Vedelago (efficace nel “sottoriciclaggio” delle plastiche anche più eterogenee) si fornirebbe un'alternativa completa, sanitariamente sicura ed ecologicamente migliore al “recupero energetico” degli scarti plastici “sfuggiti” al sistema delle RD porta a porta. Naturalmente non bisogna confondere né il sistema ArrowBio (ma nemmeno quello Vedelago) che sono utili per operare anche nella fase “back end” (per dirla con Paul Connett) sbarrando la strada anche in questo “spazio residuo” alla riproposizione dei “trattamenti termici” magari sotto le forme di “dissociazione molecolare” o di “torce al plasma”con la realizzazione “tout court” della strategia rifiuti zero che, anzi, richiede una graduale ma decisa sostituzione degli imballaggi plastici (interventi “front end”).
Fatte queste dovute precisazioni il sistema in oggetto sembra poter essere una “parte” funzionale alla realizzazione della “road map” di rifiuti zero al 2020.



Infine mettiamo in guardia la cittadinanza dal tentativo di politici, alcune associazioni ed operatori economici locali che, con tentativi di mero lucro, vogliono appropriarsi di un'eventuale nuova gestione dei rifiuti nuovamente a discapito della popolazione. Ricordiamo:
- a Moscherini che non è il boss del comprensorio;
- agli pseudo-ambientalisti che la sostenibilità, oltre a salvaguardare la salute deve creare
economia locale e posti di lavoro;
- al mondo dell'imprenditoria di impegnarsi, sin dalla fase di produzione ma anche nella vendita,
alla riduzione (sia qualitativa che quantitativa) di quelli che, altrimenti, diventeranno scarti
ingombranti, antieconomici e velenosi.

Il segnale concreto lo avremo quando, partiti realmente con una nuova gestione (basta chiacchiere!), caleranno i ricoverati di tumore e patologie gravi nonché le nostre bollette!!!

mercoledì 25 febbraio 2009

27 marzo alle ore 17.00: vomitata di piazza



Basta non leggere il giornale per due giorni, e non ce capisc' cchiu' nu cazz'. I politici santamarinellesi zompano come quaglie. Lo stomaco è in subbuglio...
Da una parte lo stimolo sarà offerto dal duello "Tday vs. bakeka" (era meglio un ring allestito in passeggiata con i due wrestler a "panz' 'e fori").
Questa è la "lettera aperta" di Tday (scuss ma prima della nostra nisciun faceva ste cazz de letter apert!)
Ma il dito in gola ce lo hanno infilato: alessio marcozzi, damiano gasparri, dario vergati, marco fava, marco manuelli e claudio siviero. (scriveteli e salvateveli nell'hard disk); i soggetti hanno lasciato da solo il poverino mucciola (già abbandonato dal "Che bianchi guevara") per passare, non al PDmenoL, ma direttamente al carrozzone del PDL dello psiconano.
Il solito giochetto di fondare un’associazione politico-culturale chiamata “Il Centro della Libertà” (ha ha ha) con collocazione tra le file del centro-destra. Il marcozzi, presidente dell’associazione, non spiega le ragioni del salto della quaglia ma parla della necessità di rappresentare le aspirazioni di chi vuole migliorare la qualità della vita nella città. (tutti vogliono salvare la Pera del Tirreno!)
Questo quanto dichiarato da Alozzi Mar-cessio:
- Il Centro della Libertà testimonia come nella nostra città c’è ancora voglia di fare e di attivarsi per promuovere iniziative che si riverseranno positivamente sulla nostra comunità. Questo si realizzerà solo con il confronto ed il coinvolgimento della cittadinanza pronta ad impegnarsi in progetti semplici e realizzabili. Il “Centro della Libertà” nasce proprio da questa che ormai da tempo è una necessità e aggiungo un dovere: rimettersi in moto per centrare gli obiettivi che la cittadinanza si aspetta dando un forte supporto per la realizzazione degli stessi e lavorando con serietà e umiltà adottando una politica del fare. Credo e sono sicuro che questo possa realizzarsi solo con la partecipazione della società civile che comprenda gente credibile, con esperienza, e soprattutto con il forte supporto dei giovani che sono il presente ed il futuro della società”. -

(è solamente in ritardo di un anno con la propaganda elettorale! Che dici, scemo, non capisc gnient: è in anticipo sulla prossima! Uè, strunz... mi viè da vomità...)



Sulla politica del fare e sul forte supporto dei giovani torneremo presto sull'argomento.

STAY TUNEDZXXZCHKK