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martedì 8 dicembre 2009

Basta cacca!


I nuovi servi della gleba

L'Italia è uno Stato feudale, non una democrazia. E' il superamento della democrazia. Il capitale applicato al Medio Evo. I partiti regnanti hanno occupato il Parlamento e nominano direttamente i loro dipendenti, i loro amici, i famigliari, le amanti. C'è la moglie di Fassino del Pdmenoelle che è eletta da 7 legislature, dai tempi di Reagan e del Muro di Berlino. Ci sono gli avvocati di Berlusconi che fanno una legge su misura ogni volta che ha un processo. Esistono due partiti regnanti, il Pdl e il Pdmenoelle. Si sono spartiti il Parlamento. Il Parlamento è un utile strumento in mano al Governo Regnante che lo usa, insieme all'Opposizione Silente, per assegnare le risorse dello Stato ai Vassalli: autostrade, frequenze televisive, acqua, energia, territorio.
Le risorse dei cittadini sono date in concessione per decenni ai vassalli amici che garantiscono così il controllo economico del Paese. "Il feudatario o vassallo non era il proprietario della terra, ma solo un usufruttuario che riceveva beni e protezione da un potente in cambio della sottomissione e di un giuramento vassallatico di fedeltà" (*). I Vassalli italiani sono riuniti in una confederazione detta Confindustria, la Confederazione dei Vassalli di Stato. Ad esempio, il vassallo Benetton ha in concessione le autostrade, già pagate da generazioni di italiani, e chiede il pizzo al casello. I vassalli riuniti nella Hera, azienda multiutility, hanno invece lo sfruttamento dell'acqua.
Può capitare che il vassallo diventi un successore al trono. E' il caso di Berlusconi al quale il socialista regnante Craxi, ladro e latitante, regalò le concessioni televisive. Grazie all'informazione e ai soldi della raccolta pubblicitaria, il vassallo Berlusconi divenne presidente del Consiglio. In seguito, D'Alema, nel suo breve (ma non abbastanza) regno, promulgò una legge ad hoc per consentire a Berlusconi di pagare solo l'uno per cento dei ricavi allo Stato per le frequenze di tre reti televisive nazionali. D'Alema, quello che è stato trombato come mister PESC per fortuna dell'Europa, andò oltre il concetto di concessione con le donazioni di Stato. Nel 2000 donò a Colaninno e Gnutti, definiti "capitani coraggiosi", Telecom Italia, la più grande azienda del Paese, spolpata in seguito da Tronchetti Provera. La donazione avvenne con l'acquisto a debito. Colaninno indebitò Telecom e con i soldi del debito la comprò con l'assenso del governo regnante. Telecom Italia è ora tra le aziende telefoniche più indebitate del mondo in attesa di finire in bocca a Telefonica, e l'Italia la nazione più arretrata d'Europa per la diffusione della banda larga. Un'altra grande donazione ai vassalli avvenne per Alitalia. Berlusconi la divise in due parti: una good company e una bad company. La good company finì ai soliti noti della Confindustria dei Vassalli, tra cui i sempiterni Colaninno e Tronchetti, la bad company, con tutti i debiti, rimase a carico dei contribuenti.

I Partiti Regnanti governano con favori, concessioni, donazioni e aiuti di Stato come avviene per la Fiat, il feudatario di Torino, ma anche attraverso Grandi Opere Inutili pagate dai contribuenti, come il Ponte di Messina, la Tav in Val di Susa, le centrali nucleari, gli inceneritori, i rigassificatori, tutte opere realizzate dai Vassalli di Confindustria, Marcegaglia, Ligresti, Romiti, Caltagirone. Le donazioni avvengono inoltre con l'utilizzo delle risorse della Comunità Europea date a vassalli regionali collegati con le mafie senza alcun controllo sulla loro destinazione. I soldi per i depuratori e per le nuove imprese si trasformano in tangenti e le tangenti in voti. L'Italia feudale è per questo prima assoluta per truffe ai danni della Comunità Europea. I partiti regnanti trasformano le risorse dello Stato (nostre) in regalie e la democrazia in una barzelletta. Gli italiani sono i nuovi servi della gleba.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.


(*) da Wikipedia, "Feudatario"

Beppegrillo.it

domenica 29 novembre 2009

Il morfeo che finge di dormire

I miglioristi. Questi sconosciuti


All'interno del PCI nacque una corrente politica chiamata migliorismo. Nata con l'idea di contrastare il capitalismo con metodi meno conflittuali, rispetto all'impronta del classica e a volte anacronistica del PCI, questo movimento si avvicina ben presto alle aree più "moderate" della sinistra italiana ed in particolar modo al PSI di Bettino Craxi.

Questa corrente contrastò da subito la linea politica di Berlinguer contestandogli soprattutto la dura posizione ideologica del leader del PCI nei confronti della linea politica di certa classe dirigente che sfociò con la campagna sulla Questione morale, incentrata sulla moralità in politica e contraria specialmente al Psi e Bettino Craxi. I miglioristi dunque furono gli interlocutori privilegiati di Craxi, prima e dopo la sua azione di governo, e probabilmente Bettino stesso se ne servì per contrastare l'azione di Berlinguer all'interno del PCI.

I legami con i socialisti Craxiani possono spiegarci alcune cose:

Innanzitutto perché durante Tangentopoli la maggior parte degli esponenti miglioristi del PDS (essendoci stata la cd "svolta della bolognina" che nel 1991 trasformò appunto il PCI in PDS) prima criticarono la scelta di Achille Occhetto di appoggiare la magistratura che indagava sulle magagne e i grossi giri di tangenti all'interno della politica (già si parlava di giustizialisti) e soprattutto tra i maggiori esponenti del PDS milanesi ci furono indagati e condannati nell'ambito dell'inchiesta di "Mani Pulite" (link di approfondimento).

Emanuele Macaluso, noto migliorista e garantista.

La corrente migliorista è stata guidata a metà degli anni '80 dall'attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lo stesso che presiedette, nel 1995, l'improduttiva Commissione speciale per il riordino televisivo -link (Sulla questione del "baratto" tra PCI e Berlusconi vedi: "il conflitto degli interessati").



Altro tassello importante, che lascia perlomeno dei grossi dubbi sul ruolo che ha avuto questa corrente migliorista nelle recente storia d'Italia fino ai giorni nostri, è il giornale Il Moderno. Questa appunto era la rivista del movimento ma sapete da chi era finanziata? Aprite bene gli occhi: da Silvio Berlusconi e da Salvatore Ligresti! link

Attualmente tra gli esponenti di "opposizione" ci sono dunque alcuni miglioristi o filo-miglioristi che hanno fatto strada e continuano ad occupare posti di potere, ed hanno sempre una visione pacata del concetto di opposizione nei confronti di Berlusconi. Oltre al Presidente Napolitano c'è infatti Piero Fassino, inoltre il giornale di Polito "Il Riformista" è considerato vicino a quest'area che a sua volta è molto vicino all'area D'Alemiana.

In fatto di liaison con l'area Berlusconiana é utile ricordare che furono miglioristi anche Sandro Bondi (proprio lui che ora odia i comunisti) e Lodovico Festa (che dirigeva il Moderno).

Se per 15 anni l'opposizione non ha fatto niente di concreto per contrastare questa deriva e anzi sembra quasi l'assicurazione sulla vita (politica) di Mister B. ci potrà essere qualche collegamento con questo movimento e con la sua evoluzione?

GenerazioneV

Quando mister B faceva i soldoni a braccetto con i "comunisti"


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Intanto Violante ci fa sapere, attraverso Tremonti (Annozero del 26 u.s.), che è in atto uno scontro istituzionale "tra due poteri" anzi "tra due pricipi".
MA VA!
"Tra il principio democratico che vuol dire che il popolo elegge un governo e il principio di legalità (la magistrtura cotrolla). Se non si trova una quadra tra i due, non è che uno mangia l'altro ma si distruggono tutti e due." Poi Tremonti lancia un chiaro invito al PDmenoL a trovare una "soluzione".





Non c'è alcuno sforzo da fare con Violante, D'Alema (Bersani), Napolitano.
IL CERCHIO SI CHIUDE!
La quadra è presto fatta. Continuiamo la farsa: alterniamoci al governo, noi di più e voi di meno, riformiamo la costituzione per blindare la nostra casta, zittiamo i magistrati che pensano di fare il loro dovere, basta con i processi a Berlusconi, continuiamo a far ingrassare le nostre rispettive lobby e finiamo di ingessare la democrazia rendendo il popolo affamato e lobotomizzato. Facendo così terremo tutti per le palle per almeno altri cinquant'anni!

lunedì 23 novembre 2009

L'opposizione dura del PD!

No B-day


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Da Il Fatto Quotidiano del 22 novembre 2009

martedì 3 novembre 2009

I "pollitici" nostrani

LOL LOL LOL


Questo è il "vero VIRUS" (trasversale) che colpisce la società italiana.
Il vaccino per debellarli è il Nuovo Rinascimento, il Movimento a 5 Stelle!


Si annida al CENTRO...




... nel CENTROSINISTRA...



... nel CENTRODESTRA!


A proposito delle devianze dei nostri pollitici che vanno ad escort, trans, pecore etc. etc., ecco uno stralcio del Passaparola di Marco Travaglio di ieri:

Regala un Tom Tom a Gasparri


Naturalmente facciamo i giornalisti, mica i topi di fogna, o almeno non tutti facciamo i topi di fogna e per cui a nessuno verrebbe in mente di pubblicare sul giornale una roba, perché gli è arrivato un sms che è impossibile da controllare.
Non vi dico quanti nomi di politici clienti di trans girano in questi giorni a Roma, fonte trans e fonte politici, nessuno di noi si mette a scrivere una roba del genere, non siamo mica matti, sono fatti loro.
Sapete che è venuto fuori, con l’excusatio non petita, Gasparri dicendo “ mi hanno fermato in mezzo a un giro del maggiore all’Acquacetosa nel 96, ma fu un errore perché avevo perso la strada”, adesso infatti c’è una campagna a cui anche Il Fatto Quotidiano ha aderito, “ regala un tom tom a Gasparri, onde evitare che si perda di nuovo: in quelle zone può essere pericoloso!”.
In ogni caso Signorini indica Libero come il giornale ideale, perché non è di Berlusconi, ma è vicino a Berlusconi e infatti, come racconta la signora dell’agenzia Masi, anche se Angelucci lo nega, Angelucci secondo la signora va, visiona il video e si comincia a parlare di soldi. Dopodiché interviene Signorini, ma siamo già al 14 ottobre: il 14 ottobre arriva Signorini e dice “ fermato tutto, forse lo prende Panorama”, mica lo vorrà pubblicare? Non si può pubblicarlo e allora perché lo vuole prendere Panorama? Capite che qui, se è vero quello che dice la signora Masi, abbiamo il gruppo Berlusconi e il gruppo Angelucci che si contendono un videotape che non può essere pubblicato e che uso ne vogliono fare, questi due gruppi editoriali che hanno interessi politici ben precisi?
Questo è quello che ci dobbiamo domandare, dopodiché il 19 ottobre, dopo quindici giorni che sua figlia l’ha avvertito che c’è questo video, Berlusconi si decide, dopo averlo visto, a telefonare a Marrazzo e gli dice “ stai tranquillo, gira un video così e cosà, ma lo teniamo in cassaforte, mica lo pubblichiamo!”, figuratevi come si sente tranquillo Marrazzo, infatti sviene seduta stante! Berlusconi gli dice “ fallo sparire, compratelo dall’agenzia”, gli dà il numero, Marrazzo telefona annunciato da Signorini all’agenzia Photo Masi, partono le trattative, ma le trattative si concludono in un nulla di fatto: perché? Perché nel frattempo arriva il blitz e i Carabinieri, quelli buoni stavolta, portano via il video dall’agenzia.
Quindi - e ho concluso - il nostro Presidente del Consiglio oggi ha un piccolo problema: non è inedito questo suo problema, attiene un’altra volta al Codice Penale.
Vi leggo soltanto due articoli del Codice Penale:
chi, al fine di procurare a sé o a altri un profitto, acquista, riceve o occulta cose provenienti da un qualsiasi delitto o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere o occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni”, si chiama ricettazione, chi riceve materiale provento di delitto per averne un tornaconto, non un tornaconto in denaro, ma un tornaconto. Un video proveniente da un’irruzione illegale con violenza privata e estorsione, se qualcuno lo riceve, lo usa, si intromette nel riceverlo, nell’usarlo o addirittura nel venderlo, commette ricettazione. Che cosa ha fatto il nostro Presidente del Consiglio? Ma aggiungo - e ho veramente finito - che questo era l’articolo del Codice Penale che attiene alla ricettazione, adesso vi leggo l’altro, il 361:
il pubblico ufficiale il quale omette o ritarda di denunciare all’autorità giudiziaria un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio, o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da 30 Euro a 516 Euro. La pena è della reclusione fino a un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di Polizia Giudiziaria” e chi è il pubblico ufficiale?
Il pubblico ufficiale sono tutti coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, per esempio il Presidente del Consiglio.
Speriamo che nessun magistrato si accorga che esistono questi due articoli del Codice Penale, altrimenti Berlusconi potrebbe addirittura essere indagato per omessa denuncia di un reato e per ricettazione.
Speriamo di no, perché ne ha già fin troppi di processi, poveruomo, altrimenti poi gli toccherebbe depenalizzare pure questi due!