sabato 17 ottobre 2009

Politica a 5 stAlle


Lo psiconano minaccia, traccia la strada ad una deriva "populista"...
ed è pronto per la "beatificazione"!


Berlusconi: "Riformerò la giustizia"

Da Sofia il premier rinnova i suoi attacchi alla magistratura politicizzata e annuncia che metterà mano alla Costituzione, con o senza l'opposizione.
"C'è una riforma del processo penale che è già in Senato - ha dichiarato il Cavaliere - e che a me non sembra sufficiente. Quindi credo che su questo punto valga la pena di rivisitare la Costituzione.

Berlusconi beatificato online


Berlusconibeato.com, un sito nato come scommessa, un evidente provocazione scherzosa. Ma c'è chi ha pensato fosse serio. A quanto pare in molti.


... e, intanto: "Niente scorta per Saviano"!


La solitudine e lo sconforto di Saviano: "Sento che mi stanno abbandonando". Forse è il segnale che si sta spaccando il fronte contro la criminalità organizzata. Si inizia sempre così, isolando la persona.

Quella di Saviano sembra ora empre più a rischio. Soprattutto dopo le recenti esternazioni del capo della Squadra Mobile di Napoli, Vittorio Pisani: "A noi della Mobile fu data la delega per riscontrare quel che Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli ccertamenti demmo parere negativo sull’assegnazione della scorta". Resto perplesso - aggiunge Pisani - quando vedo scortate persone che hanno fatto meno di tantissimi poliziotti, carabinieri, magistrati e giornalisti che combattono la camorra da anni". Le parole pronunciate da Pisani hanno avuto l'effetto di una bomba nell'opinione pubblica. Al punto che il capo della Polizia e direttore generale della PS, Antonio Manganelli, si è sentito in dovere di calmare le acque confermando e rafforzando le misure di protezione per lo scrittore Saviano. Tornano in mente le arole che lo scrittore ha ripetuto varie volte, con ossessione profetica: "Cercheranno di isolarmi".

Nonostante le rassicurazioni del capo della polizia qualcosa però è cambiato. E forse se ne rende conto anche Saviano quando scrive in un articolo su Repubblica: "Non credo sia salutare spaccare in due o in più parti un fronte che dovrebbe mostrarsi, e soprattutto sentirsi, coeso. Società civile, forze dell'ordine, magistratura. Ognuno con i suoi ruoli e
compiti. Ma uniti. Purtroppo riscontro che non è così". Avverte Saviano: "uno sgretolamento di questa compattezza è malgrado tutto avvenuto". Il timore dello scrittore di Gomorra è che si cerchi di "rompere questa nostra alleanza, insinuando", come è stato fatto recentemente, che "tanti lavorano nell'ombra senza riconoscimento mentre tu invece...". E poi l'affondo quando dice che chi fa questo discorso ha un unico scopo, cercare di isolare, di interrompere il rapporto che ha permesso in questi anni di portare alla ribalta nazionale e internazionale molte inchieste e realtà costrette solo alla cronaca locale".